Mediaset, profitti record. Superdividendo al Cavaliere

La società che fa capo alla famiglia Berlusconi proroga il riacquisto di
azioni Mediaset chiude anche il 2005 con fatturato e utili in crescita. E scommette su un 2006 a ritmi perlomeno analoghi. A cominciare dalla raccolta pubblicitaria.
«Resto ottimista – spiega l’ amministratore delegato Giuliano Adreani, responsabile della concessionaria Publitalia -. Quest’ anno confidiamo di fare anche meglio di quel più 3% registrato nel 2005». Sono queste le linee emerse durante il consiglio d’ amministrazione del gruppo del Biscione, riunito ieri sotto la presidenza di Fedele Confalonieri. E quanto all’ uso delle nuove risorse finanziarie, esce confermata la linea seguita negli ultimi esercizi. Vale a dire la remunerazione degli azionisti, con un dividendo di 0,43 euro per azione, in aumento del 13%. Resta basso il livello degli investimenti. E nessun piano di espansione all’ estero è in vista. Per il 2005 gli introiti pubblicitari televisivi di Publitalia sulle tre reti Mediaset sono saliti appunto del 3%, a 2.955,9 milioni di euro. I ricavi complessivi del gruppo hanno raggiunto i 3.678 milioni, il 7,5% in più rispetto al 2004, con utili netti di 603,4 milioni, in aumento del 9,8%. In forte crescita appare la controllata spagnola Telecinco, che ha chiuso l’ anno con una raccolta pubblicitaria di 910 milioni di euro, il 15,7% in più dell’ anno precedente. Sul mercato italiano, invece, la novità è rappresentata dallo sviluppo della pay per view (le carte prepagate per vedere le partite di serie A o il Grande Fratello): a fine 2005 è stata raggiunta la soglia degli 1,7 milioni di carte vendute, più 2,1 milioni di ricariche. L’ altra «nuova frontiera» di Mediaset, in alleanza con Telecom Italia, è la tecnologia dvbh (la cosiddetta tv sul telefonino), per la quale il vicepresidente del Biscione, Pier Silvio Berlusconi, ha annunciato che sono già stati investiti 230 milioni di euro. Il consiglio d’ amministrazione ha anche deciso di proporre all’ assemblea il rinnovo della delega per l’ acquisto di azioni proprie, da utilizzare in primo luogo per i piani di stock options. E proprio il buy back di titoli per 400 milioni nel 2005 ha contribuito al passaggio da una situazione finanziaria positiva per 62 milioni di euro a un indebitamento di 358 milioni. (Scelta analoga ha fatto la Mondadori sempre del gruppo Fininvest). Quanto al «rischio politico» nel caso di vittoria del centro sinistra alle elezioni, Confalonieri avverte: «Interventi penalizzanti verso la nostra azienda sarebbero in realtà rivolti contro il mercato e andrebbero a creare danni a un’ impresa sana e competitiva». Giancarlo Radice la crescita degli introiti pubblicitari tv di Publitalia I ricavi (in milioni) del gruppo, il 7,5% in più sul 2004 È il dividendo (in euro per azione) in aumento del 13%