Margherita Hack:«Voterò sì perché credo nella vita»

Referendum, intervista alla professoressa Margherita Hack: «Una legge contro la scienza e il progresso. Il dibattito sull’anima? Ridicolo»

«Un’aberrazione. Una legge antiscientifica, che impedisce la ricerca, la terapia, lo sviluppo. Un provvedimento liberticida. Il dibattito sull’embrione? Roba da medioevo». Margherita Hack, astronoma, non ne può davvero più. Da scienziata ha prestato la sua immagine a sostegno della campagna referendaria scendendo in campo per i sì. E ora rilancia: «Continuo a leggere sui giornali tali madornità. E mi chiedo se anche gli scienziati che si interrogano sulla possibilità di giungere a una soluzione per mettere pace tra le dispute sull’anima si rendano davvero conto di ciò che dicono».

Professoressa, in poche battute e da scienziata, perché voterà sì ai referendum contro la legge 40?

Intanto perché è una legge antiscientifica e perché impedisce la ricerca. E in particolare la ricerca che offre più speranza. Quella sulle cellule staminali embrionali che più si prestano alla possibilità di guarire gravissime malattie come l’alzheimer, il parkinson, il diabete.

E la scienza a quanto pare va avanti, l’esperimento di Seul lo dimostra…

Fortunatamente. E questa ricerca può portare davvero a terapie nuove e sorprendenti.

Il centro del dibattito resta l’embrione.

Su questa polemica c’è un’invasione di campo da visioni feudali e oltranziste che non ha alcun senso. Il dettato vaticano non rispetta neppure il concordato. Si discute di argomenti talmente lontani dallo scienza. Quando è nata l’anima? Quando uno comincia ad avere un cervello. Cos’è l’anima? Il nostro cervello.

C’è chi non la pensa così…

Ammettiamo pure che esista l’anima infusa da Dio. Anche in questa disputa la legge crea una contraddizione evidente perché, allora, cosa si fa? Si vuole riconoscere a un embrione diritti che a questo punto il feto non ha più? O si tratta invece solo di una furbizia per far sì che dopo questa legge si passi subito ad abolire anche quella sull’aborto. Un essere umano è colui che ha coscienza di sé. E’ un essere formato. Ma parlare di un grumo di cellule che hanno l’anima, me lo lasci dire, è ridicolo.

E’ la disputa che si muove intorno a questi referendum. E pare, secondo indiscrezioni, che persino il nuovo papa interverrà per sollecitare i cattolici all’astensione…

Posso rispondere con una battuta? Siamo tornati al medioevo. Ai tempi di Galileo. E non capisco come lo Stato italiano possa accettare queste invasioni di campo. La scienza fortunatamente corre di più e l’Italia, se dovesse venire boicottato questo referendum, si troverà indietro anni luce rispetto agli altri paesi che hanno, e io dico fortunatamente, una visione laica della vita. E poi sento dire tante di quelle stupidaggini su questa legge.

Per esempio?

Per esempio che si aprirebbe alla possibilità della clonazione umana. Che i promotori del referendum sono coloro che vogliono avere solo figli belli, biondi e sani, come i nazisti. Ma stiamo scherzando? La ricerca sulle cellule staminali sta producendo dei risultati sorprendenti. E quello che hanno fatto a Seul lo dimostra. Riuscire a sostituire cellule malate con cellule staminali sane significa offrire una speranza di vita in più per milioni di persone. Inoltre davvero è un dibattito fuorviato perché non si discute mai dei veri contenuti della legge. Per esempio non si dice nulla sul fatto che questa è una normativa che penalizza le classi più povere perché chi ha bisogno di alcune cure potrà comunque riuscire ad averle all’estero. Potrà andarsene in Francia, in Svizzera, in Slovenia. Sempre, sottolineo, chi può. E chi non se lo può permettere? Inoltre è una legge liberticida che nega la possibilità a coppie sterili o che hanno gravi malattie genetiche di avere un figlio. Ed è incostituzionale perché determina delle palesi incompatibilità anche giuridiche.

Incompatibilità giuridiche?

Certamente, scusi ma se si vieta l’eterologa allora si dovrebbe vietare anche l’adozione. O no? O un figlio nato da una eventuale fecondazione eterologa bisogna ritenerlo “meno figlio” di un adottato? E mi lasci dire un’ultima cosa. E’ davvero scritta contro le donne. Contro la libertà di scelta e di salute delle donne. Con il fatto di impedire il congelamento degli embrioni si viene a creare una situazione paradossale perché se una donna al primo impianto – e oltretutto è anche obbligata a farlo una volta deciso il ricorso alle tecniche di pma – non riesce ad essere fecondata che deve fare? Ricominciare tutte le cure ormonali da capo. E queste possono essere anche davvero dannose. Come si può obbligare una persona a una manipolazione del proprio corpo se questa non lo vuole? Altro che medioevo. Fortunatamente la scienza va avanti. E andrà sempre più avanti, e probabilmente dappertutto tranne che nel nostro paese, che resterà davvero fermo al medioevo se dovesse vincere il fronte astensionista o peggio i no.