Mandate un fax all’Alitalia per aiutare i precari Alicos

Precari i 300 cocoprò pagati a cottimo, ma precari – in qualche modo – anche i 500 dipendenti del centro prenotazioni telefoniche Alicos di Palermo: sono part time, percepiscono circa 500 euro al mese pur parlando diverse lingue, il loro posto è minacciato dall’abbassamento dei costi, dal dumping consentito dall’abuso del lavoro atipico. Tutto questo succede nel call center siciliano di Alitalia e Cos (60% di proprietà del gruppo di telecomunicazioni, 40% della compagnia aerea). Da diversi mesi gli operatori effettuano scioperi partecipatissimi, tanto che la loro vertenza è stata ufficialmente inclusa nel tavolo di trattative Alitalia. Ma dall’altro lato, Cos cerca di abbassare i costi, facendo uscire il call center dal perimetro dei trasporti, e applicando il contratto delle telecomunicazioni, che comporta meno tutele. I lavoratori chiedono il sostegno dell’opinione pubblica, perché faccia pressione su Alitalia: basta un fax. Sarebbe già una bella manifestazione di solidarietà che i 12 mila lavoratori Cos italiani mandassero un fax ciascuno.
«E’ vero che siamo siciliani, ma non potete spremerci come limoni!», recita il simpatico slogan che accompagna la mascotte a forma di limoncino, con tanto di cuffietta e microfono. Oggi un nuovo sciopero, di 24 ore, e a seguire le assemblee permanenti: Barbara Apuzzo, delegata Filt Cgil, spiega che «Alicos non vuole più applicare il contratto Assaereo, stretto parente di quello Alitalia, non rinnovato da ben 46 mesi. Al centro prenotazioni – continua – lavorano 800 giovani, quasi tutti laureati e che conoscono almeno due lingue: devono servire la clientela internazionale per le informazioni e prenotazioni. E’ la più grande biglietteria Alitalia nel mondo, sforna 36 mila biglietti al mese».
Cinque anni fa il centro prenotazioni fu aperto con ingenti finanziamenti pubblici, oggi si rischiano riduzioni di personale perché Alitalia sta appaltando parte del servizio in Germania, Argentina e India. Gli operatori chiedono di restare nel contratto dei trasporti: il fax di sostegno può essere inviato all’Alitalia, allo 06/65632577 chiedendo alla compagnia di «attivarsi per il rinnovo del contratto Assaereo e per arginare il tentativo della socia Cos di imporre un contratto penalizzante».