Mamma Roma: progetto di adozione a distanza di bambine e bambini palestinesi

Noi donne della segreteria romana del Prc, fin dall’inizio dei bombardamenti su Gaza, abbiamo ritenuto che, oltre alla mobilitazione per fermare gli attacchi di Israele, ci fosse bisogno di un’azione concreta di solidarietà verso i bambini e le famiglie palestinesi rimasti soli, senza aiuti internazionali e privati anche dei beni minimi essenziali in questi anni di embargo; mentre Israele, che resta senza dubbio il paese occupante, non solo non subisce sanzioni internazionali per non ritirarsi dai territori occupati, ma neanche accoglie le risoluzioni Onu (almeno 83 dall’inizio dell’occupazione) che lo chiedono ufficialmente, rimanendo così sostenuto economicamente da solidi rapporti commerciali a livello internazionale che non vengono minimamente messi in discussione.
Per questo motivo abbiamo lanciato il progetto “Mamma Roma” di adozione a distanza di bambine e bambini palestinesi feriti. L’iniziativa ha avuto il sostegno del segretario Paolo Ferrero e della vice-presidente del Parlamento europeo Luisa Morgantini. In questi giorni Mamma Roma ha raccolto adesioni non solo a Roma, ma da compagni, circoli e federazioni di diverse parti d’Italia. Si sono organizzati incontri per raccogliere fondi per fare adozioni collettive, altri sono in programma.
Ora, che finalmente gli attacchi del governo di Israele si sono fermati, la nostra azione di solidarietà va mantenuta e rinforzata. A Gaza sono morti più di 400 bambini e i quasi 1.900 feriti difficilmente potranno essere curati adeguatamente dati gli ingenti danni subiti dal sistema sanitario a causa della guerra e dell’embargo di medicinali e materiale sanitario preesistente.
I bambini palestinesi, che vivevano già in una condizione disperata da molto tempo, ora non hanno più acqua, gas, corrente elettrica, cibo. Le case sono state distrutte. Una situazione psicologicamente devastante per un bambino – se la si somma all’aver vissuto gli orrori della guerra, l’aver perso le persone più care – che nel tempo non può che alimentare l’odio verso l’occidente, l’integralismo, una spirale senza fine che allontana sempre più la pace.
Soprattutto adesso che i riflettori dei media si stanno spegnendo noi dobbiamo moltiplicare le iniziative concrete di solidarietà e lottare perché anche i bambini palestinesi abbiano diritto ad un’infanzia serena, alla salute, all’istruzione. Felici e liberi nella loro terra!
L’adozione a distanza che proponiamo richiede un impegno di euro 57 al mese per un anno. Si tratta di un aiuto per ogni famiglia con un bambino ferito, che oltre al valore economico ha anche un valore simbolico, di solidarietà e di amicizia, in una situazione in cui le famiglie palestinesi si sentono perseguitate.
Per l’adozione a distanza ci avalliamo dell’Associazione Gazzella Onlus, fondata dalla compagna partigiana Marisa Musu e da Marina Rossanda. Questa non è l’unica iniziativa di Rifondazione Comunista. Ci sono in cantiere raccolte fondi per aiuti immediati, destinati al ristabilimento delle strutture sanitarie e mediche, che arriveranno a Gaza tramite la Mezza Luna Palestinese e l’Associazione non governativa Cric (Centro regionale d’intervento per la cooperazione).
Vi invitiamo, quindi, ad aderire alla campagna d’adozione a distanza ed alle altre campagne di aiuti alla popolazione palestinese e se vorrete a proporne altre.

*segreteria federazione Prc Roma

Per info: telefono 0644254045; [email protected]