“M. Rossi : qualcuno pensa all’unità dei comunisti..”

*segretario regionale toscano del PdCI

Massimo Rossi è il nuovo portavoce della sinistra. A lui vanno i nostri migliori auguri di buon lavoro. E di lavoro, auspicabilmente buono, ne abbiamo davvero un gran bisogno.

Il compagno Rossi ha esordito da portavoce concedendosi ad un colloquio-intervista con Loris Campetti sul Manifesto dicendo cose in larga parte condivisibili anche se, come dire, assai scontate in “casa” FDS.

Insieme a queste ci ha sorpreso un po’ quando ha sostenuto che “..l’unità dei comunisti a cui qualcuno pensa non basta…”.

Qualcuno !? Che bello ! Ecco vorrei dargli una mano per farlo uscire dalle nebbie dell’indeterminatezza io – mi immagino e spero insieme a qualcun altro – sono “un qualcuno”. Uno fra quelli che pensano all’unità dei comunisti convinti nel contempo che da sola non basti.

Fra l’altro, siccome Rossi giustamente sostiene la necessità di far vivere la FDS come qualcosa di diverso da un semplice cartello elettorale, ecco : sappia che la strada maestra per realizzare esattamente il contrario di quanto auspica è proprio quella continuare a tenere separati i comunisti in due diversi partiti.

Continuiamo pure così, con due diversi partiti e insieme a questi due associazioni infarcite di comunisti con assoluta precisione riconducibili al PdCI e a Rifondazione e si può star certi che mentre sui territori le compagne e i compagni vivranno gomito a gomito la militanza quotidiana come il prologo dell’unità comunista a livello di gruppi dirigenti continuerà il “derby”. E il campo da gioco, ne stia sicuro, sarà solo e soltanto un cartello elettorale.

Tanto con la retrocessione dietro l’angolo, come si dice dalle mie parti, c’è da buttar via…

Caro Rossi, come si dice chi ben inizia è a metà dell’opera e chi mal comincia peggio finisce. Stiamo a vedere.

Nino Frosini
Segretario regionale PdCI