LIBIA – LA RESISTENZA CONTRO LA CONQUISTA USA-NATO PROSEGUE

Traduzione di Nadia Schavecher per l’Ernesto online

Malgrado si trovi in condizioni di inaudita difficoltà – inclusi i continui bombardamenti NATO, sbarco di mercenari, operazioni condotte da Forze Speciali e la distruzione delle infrastrutture civili – l’eroica resistenza alla conquista imperialista della Libia è continuata.

Tutti i grandi media mentono sostenendo vi sia una resa totale, la fuga del leader libico Moammar Gheddafi, l’arresto dei suoi figli ed altro ancora si sono rivelate nient’altro che bugie e guerra psicologica. Dopo 159 giorni di bombardamento, incredibilmente, la resistenza continua.

La continuazione della resistenza mette anche in evidenza la menzogna delle cosiddette “armate democratiche ribelli”, armate che sono state allestite dalla Gran Bretagna , dalla Francia e dagli USA per facilitare l’invasione imperialista del Paese ricco in petrolio. Nel mentre, sono state distribuite armi all’intera popolazione da parte del governo libico, una cosa che un dittatore odiato dal popolo non avrebbe mai fatto.

Come in Iraq e in Afghanistan, le arroganti dichiarazioni di vittoria degli USA e di “missione compiuta” non significano la fine della resistenza della popolazione locale, che assume varie forme. Il popolo libico ha eroicamente opposto resistenza non solo a mezzo anno di bombardamenti, ma anche ad una tempesta di propaganda da parte dei grandi media razzisti volta a dipingere la macchina militare USA-NATO, ridicolmente ed ancora una volta, come i grandi liberatori bianchi.

Mentre la resistenza continua in Libia, noi al centro dell’imperialismo USA dobbiamo continuare qui la nostra resistenza contro la guerra criminale mentre continua la prolungata guerra contro i poveri e gli oppressi all’interno degli USA.

Nel corso di un tour per diffondere la verità, organizzato da IAC con l’ex parlamentare Cynthia McKinney , che si è recata in Libia per essere testimone oculare dell’attacco USA-NATO, è stata organizzata una serie di grandi assemblee contro la guerra in 21 città in tutto il Paese. Ciascuno di questi incontri, che sono stati preparati da coalizioni locali di diverse forze, ha visto la presenza di centinaia di attivisti contro la guerra, antimperialisti e attivisti sociali.

Questi incontri contro la guerra degli USA in Libia sono stati i più grandi e partecipati tenutisi da molti anni a questa parte.
Nel frattempo IAC è sceso nelle strade, organizzando proteste in tutto il Paese.

La guerra USA in Libia è il primo aggressivo passo per l’espansione delle altre guerre di conquista coloniale in Africa. Questo significa una nuova minaccia contro il Sudan e la Somalia. Significa una nuova scelta bellicosa nei confronti di altri Paesi in Medio Oriente, specialmente Siria e Iran.

Aiutateci a continuare la resistenza alla guerra USA/NATO in Libia.

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