Le società in dialogo: India, Brasile Sudafrica

fonte: Agenzia di notizie Inter Press Service – http://www.ipsnoticias.net

Traduzione a cura di l’Ernesto online

Come hanno affermato i suoi leader, il Fondo IBSA, creato da India, Brasile e Sudafrica per finanziare progetti contro la povertà nei paesi più vulnerabili, è un’iniziativa che riflette lo spirito che caratterizza la costruzione di questa alleanza.

Creata nel 2004, un anno dopo l’inaugurazione del Foro del Dialogo India, Brasile, Sudafrica (IBSA), tale piattaforma costituita con contributi annuali di un milione di dollari per ogni suo membro, sostiene, ad esempio, la ricostruzione ad Haiti, devastata dal terremoto di fine gennaio, gli agricoltori della Guinea Bissau e iniziative in altri paesi africani, come il Burundi, e asiatici, come la Cambogia.

Le risorse sono limitate, come anche scarsa è l’informazione sia sul Fondo che sull’IBSA in generale. Il fatto è che le fonti giornalistiche tendono a fornire più informazioni sul gruppo BRIC che riunisce Brasile, Russia, India e Cina, per l’incidenza nella politica e nell’economia mondiale che deriva dall’aggregazione di maggiori forze.

L’IBSA è “una struttura singolare, che concentra l’attenzione sulle persone, sulla società civile”, ha affermato il primo ministro indiano, Manmohan Singh, al vertice che si è svolto il 15 aprile a Brasilia.

La realizzazione di sei fori paralleli nella stessa settimana, che hanno riunito donne, ricercatori, giornalisti, parlamentari, governi locali e piccoli imprenditori, è la prova del fatto che si tratta di un “progetto delle nostre società”, ha precisato il presidente Luiz Inácio Lula da Silva, in qualità di anfitrione del Vertice IBSA.

“Il processo dal basso verso l’alto”, nella cooperazione orizzontale Sud-Sud, acquisisce “un’importanza che oltrepassa i tre paesi”, perché cerca di costruire nuovi paradigmi, e perché sono moltissimi i poveri che vivono nei paesi in via di sviluppo, dichiara Rathin Roy, direttore del Centro Internazionale delle Politiche per la Crescita Inclusiva (IPC-IG), creato dal Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo (PNUD) e dal governo brasiliano.

Per quanto riguarda i governi e gli imprenditori, queste riunioni dell’IBSA hanno permesso di fare passi in avanti nella concertazione politica e nelle trattative e accordi commerciali preferenziali, che coinvolgono l’India, il Mercato Comune del Sud (Mercosur), di cui il Brasile è membro insieme ad Argentina, Paraguay e Uruguay, così come l’Unione Doganale dell’Africa Australe, guidata dal Sudafrica.

Questi successi nell’integrazione Sud-Sud, però, raramente appaiono nei resoconti giornalistici, come pure i cambiamenti economici e geopolitici che stanno modificando i rapporti di forza del mondo, è stato rilevato da autorevoli commentatori al Foro degli Editori di IBSA, organizzato a Brasilia dall’agenzia di notizie IPS (Inter Press Service).

Per superare questo solco, una ventina di partecipanti del Brasile, dell’India e del Sudafrica hanno proposto al Vertice di organizzare un gruppo di lavoro sulla comunicazione alle 16 equipes già esistenti nella struttura del blocco, di creare un sito web di informazione sull’IBSA e di sviluppare un programma che stimoli il giornalismo a dare conto di questa nuova realtà.

Nella presentazione del rapporto del Foro degli Editori, che può contare sull’appoggio del Ministero degli Esteri brasiliano e della Banca Mondiale, il direttore generale di IPS, Mario Lubetkin, era accompagnato da Carlos Tiburio, consigliere speciale della Presidenza del Brasile.

L’IBSA è “campione della cooperazione Sud-Sud” e i suoi membri stanno sviluppando “programmi affascinanti” che devono essere maggiormente conosciuti, ha affermato nel Foro degli Editori il direttore dell’Unità Speciale della Cooperazione Sud-Sud del PNUD, Yiping Zhou.

Gli esempi di tali programmi più menzionati nei forum e nel Vertice IBSA sono la Borsa-Famiglia, che ricevono 11 milioni di famiglie povere in Brasile, la Garanzia di Impiego Rurale, di cui nel 2009 hanno beneficiato 34 milioni di indiani, e i progetti di lavoro in opere pubbliche e nei servizi sociali in Sudafrica.

“I nostri paesi non devono continuare a ricevere notizie gli uni degli altri attraverso New York o Londra”, ma devono farlo direttamente, ha dichiarato al Foro degli Editori l’ambasciatore brasiliano in Sudafrica, José Vicente Pimentel.

In questo stesso ambito, il viceministro della Comunicazione del Brasile ha proposto una cooperazione tra le emittenti televisive statali dei paesi IBSA.

Lo sceneggiato “La via delle Indie”, prodotta nel 2009 dalla TV Globo, “ha fatto ciò che 20 ambasciatori non riuscirebbero a ottenere”, cioè far conoscere questo gigante asiatico al popolo brasiliano, sebbene con alcuni stereotipi, ha riconosciuto l’ambasciatore di Nuova Delhi, che ha esaltato questa alleanza “tra tre grandi democrazie multiculturali e multietniche”.

“Sono felice di aver suscitato nel pubblico brasiliano la curiosità per l’India e la sua cultura”, ha detto Gloria Perez, autrice dello sceneggiato in un messaggio agli editori.

Makhtar Diop, direttore della Banca Mondiale per il Brasile, ha sostenuto che il Sud ha acquisito peso all’interno di questa istituzione multilaterale, di cui una riforma amplierà la rappresentatività, dando voce a più paesi e settori sociali, aumentandone la trasparenza, “col renderne pubblici i documenti”. La stampa svolge un ruolo importante in questo processo, ha aggiunto.

Il Vertice IBSA è stato accompagnato da forum ed ha avuto il suo culmine nell’amplissimo lavoro dei 16 gruppi che coprivano aree come l’agricoltura, la difesa, lo sviluppo sociale, i cambiamenti climatici e il turismo.

Il Foro delle Donne dell’IBSA ha rivendicato nuovi meccanismi e maggiore efficacia nell’applicazione dei trattati internazionali contro le discriminazioni e la violenza sulle donne e le bambine. Ha anche presentato il libro dal titolo “Pensando una macroeconomia inclusiva, un approccio femminista Sud-Sud”, risultato di un Seminario del 2008 con rappresentanti dei tre paesi.

A sua volta, il Foro Accademico, organizzato da IPG-IG, ha concluso che esistono “capacità e volontà” sufficienti a collaborare alla ricerca su temi chiave della lotta alla povertà e l’esclusione nell’IBSA, manifestando una preoccupazione speciale per la produzione di “medicine essenziali” e per le infermità trascurate.

La dichiarazione finale del Vertice IBSA è un lungo documento di 45 punti che vanno dalla riforma delle Nazioni Unite, ai cambiamenti climatici, alla condizione delle donne e al lancio di due satelliti che saranno costruiti dai tre paesi insieme per l’osservazione terrestre e meteorologica.

La cooperazione agricola è oggetto di un tema specifico, con scenari che si proiettano fino al 2030 e programmi di collaborazione e interscambio (…)