Le relazioni internazionali del Partito Comunista del Brasile (PCdoB)

Traduzione di l’Ernesto online

Ricardo Abreu, segretario delle relazioni internazionali del Partito Comunista del Brasile (quarta forza politica del paese, oltre 12 milioni di voti che rappresentano il 7,4% dell’elettorato) ha fatto il punto, in un incontro all’Università Federale di Rio de Janeiro svoltosi alla fine di giugno, sugli ampi e dinamici rapporti che il suo partito intrattiene sul piano internazionale e sul programma di attività del dipartimento nel periodo 2011-2013. Di seguito il resoconto pubblicato nel portale web del partito “Vermelho”.

Abreu sostiene che occorre partire dai successi fino a questo momento ottenuti nelle relazioni internazionali del PCdoB per perfezionare il lavoro su questo fronte. “L’attività internazionalista è soprattutto un’attività militante, di tutti i militanti del partito, e non solo del Comitato Centrale e della Segreteria delle Relazioni Internazionali (SRI)”, ha affermato.

Compito di tutti

“E’ un compito dei dirigenti del partito, compresi i comitati degli Stati, dei municipi e delle organizzazioni di base, dei parlamentari e dei dirigenti di governo, dei militanti del movimento sindacale, del movimento studentesco e di tutti i movimenti sociali in cui operano i militanti comunisti impegnati nella lotta delle idee e, infine, di tutto il collettivo di partito”.

Una ricca esperienza internazionalista è stata accumulata nel corso della storia del Partito Comunista, che comincia nel 1922, “ma che vive una fase nuova, iniziata nel 1992, all’8° Congresso del Partito, espressa inizialmente nel testo “Per l’unità del movimento comunista”, che ha avuto come autore Joao Amazonas (leggendario leader del PCdoB, ndt)”, in qualità di segretario. Abreu ha citato la realizzazione dell’Incontro Internazionale dei Partiti Comunisti e Operai, nel 2008, come “un segno dei successi ottenuti”.

Inasprimento delle contraddizioni

“Nei prossimi anni”, prevede Abreu, “dovrebbero intensificarsi le contraddizioni tra l’imperialismo e la lotta antimperialista dei popoli. Gli USA e la NATO stanno preparando nuove guerre e aggressioni imperialiste, come la guerra in corso contro la Libia. Cresce l’importanza e la necessità di dare impulso alla lotta per la pace contro le guerre e gli interventi politici imperialisti”.

Egli ha anche affrontato il processo di transizione geopolitica, marcato dalla decadenza degli USA e dall’ascesa della Cina, che crea migliori condizioni perché i paesi riuniti nei BRICS e altre nazioni della cosiddetta periferia capitalista rafforzino la loro sovranità nazionale e promuovano lo sviluppo economico e sociale.

Creare consapevolezza

La proposta per il triennio 2011-2013 evidenzia la necessità di promuovere la consapevolezza e l’iniziativa politica internazionalista in Brasile, il che significa la promozione e la partecipazione attiva ad azioni di massa di contenuto antimperialista e di solidarietà con le nazioni e i popoli in lotta contro l’imperialismo. “In questa iniziativa di massa ha un ruolo fondamentale l’azione dei comunisti nel Centro Brasiliano di Solidarietà con i Popoli e Lotta per la Pace, il Cebrapaz, la cui presidente, Socorro Gomes, presiede anche il Consiglio Mondiale della Pace (CMP).

Abreu propone anche di “organizzare l’attività politica, ideologica e organizzativa della Segreteria delle Relazioni Internazionali sulla base di una concezione sistemica, in aree di lavoro, aree tematiche e aree geografiche e lavorando sempre sulla base di priorità, obiettivi, progetti e azioni/meta”.