Le mistificazioni di Berlusconi sui comunisti

Caro Direttore,
sono veramente stanco di essere equiparato al nazismo, come fa Berlusconi, e di sentire affermare da lui che il “nazismo e il comunismo” si erano “alleati” nel 1939 per spartirsi la Polonia e dare così inizio alla seconda guerra mondiale (Discorso di Berlusconi a Torino di ritorno dagli Usa, trasmesso ieri da Rete 4). Non sa Berlusconi che l’Urss fu aggredita dal nazismo e che tale aggressione le costò non meno di 22 milioni di morti fra civili e militari, fra i quali i migliori comunisti (“I comunisti avanti!” era il grido di battaglia all’inizio di un attacco dell’Armata Rossa contro l’esercito hitleriano), senza contare le enormi distruzioni materiali, mentre gli Usa ebbero circa 300 mila soldati morti, nessuna distruzione materiale e nessun coppo di una sola casa rotto? Non sa Berlusconi che il “Patto di non aggressione” fra Ribbentropp e Molotov del ’39 avvenne dopo che le democrazie europee (la Francia e la Gran Bretagna, in primo luogo) dettero mano libera a Hitler, a Monaco, di far ciò che voleva, anziché opporsi alle sue mire espansionistiche dando la solidarietà aperta e vincolante ai Paesi, che lo stesso Hitler avrebbe aggredito? E che tale “Patto” (che, comunque, Terracini non approvò e, per questo, fu espulso dal Partito dai suoi compagni di prigionia) fu stipulato, pur avendone fatto volentieri a meno, per ritardare, quanto meno, l’aggressione nazista all’Urss?
Perché falsificare così la storia?
Molto altro ci sarebbe da dire su questo “homo ridens”, ma spero che il 9 aprile lo cacceremo per sempre (purchè non continuiamo col liberismo, che è la sua bandiera ideologica!).
Cordiali saluti.

Gilberto Volta