Le elezioni legislative in Portogallo

Le elezioni politiche anticipate, svoltesi in Portogallo il 20 febbraio 2005, hanno provocato la sconfitta rovinosa della coalizione di destra al governo (formata dal PSD, il “Partito socialdemocratico”, e dal CDS/PP, “Centro democratico sociale/Partito popolare”), responsabile di una devastante politica di massacro sociale oggi duramente punita.

Insieme alla schiacciante vittoria (45,04% dei voti, 119 seggi, la maggioranza assoluta) del Partito Socialista (PS), che peraltro sembra fautore di una politica di stampo “blairiano”, va segnalato il grande successo ottenuto dai partiti della sinistra comunista e alternativa: il Partito Comunista Portoghese (PCP) alla testa della cosiddetta “Coalizione Unitaria Democratica” (CDU) comprendente, tra gli altri, il “Partito Verde Ecologista”; il “Blocco di Sinistra” (BE), storica formazione di estrema sinistra, che intende rappresentare le istanze di “movimento”. Se consideriamo le altre marginali formazioni di estrema sinistra presenti alle elezioni, emerge che le formazioni della sinistra comunista e radicale sfiorano il 15% dei consensi, con la CDU al 7,57% e 14 deputati e il Blocco di Sinistra al 6,38% e 8 seggi.

I comunisti con oltre il 7,5% smentiscono clamorosamente tutti quei pronostici (accreditati anche da settori della sinistra “alternativa” italiana) che, considerando puramente residuale il forte carattere identitario e di classe del PCP, ne prevedevano l’inesorabile declino.

I comunisti e i loro alleati, grazie anche al saldo radicamento delle loro organizzazioni tra le masse lavoratrici, conquistano voti (anche tra le giovani generazioni) e, aggiudicandosi 14 seggi (+3), superano il CDS/PP, diventano la terza forza politica nazionale e si confermano una delle più influenti forze comuniste del panorama europeo.

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Dichiarazione di Jeronimo De Sousa, Segretario generale del PCP

Partito Comunista Portoghese

La CDU sottolinea l’importanza e il significato della sconfitta dei partiti di destra in queste elezioni.

Considerata fin dalla prima ora come obiettivo primario della CDU, la sua concretizzazione conferma la giustezza della lotta contro la politica degli ultimi governi e l’esigenza della convocazione di elezioni anticipate come primo passo per porre fine all’opera di distruzione dei governi del PSD e CDS/PP.

Questo fatto e soprattutto la sua dimensione – uno dei risultati più bassi mai ottenuti dal PSD, il calo dei voti del CDS/PP e una perdita di circa 15 punti percentuali dei due partiti messi insieme – confermano il profondo malcontento e l’erosione del sostegno sociale provocati dalla politica dei governi di Durao Barroso e Santana Lopez in larghi settori della popolazione portoghese.

A prescindere da tutte le soluzioni che seguiranno a queste elezioni, la CDU saluta tutti i lavoratori e le lavoratrici, tutti i portoghesi e le portoghesi che con la loro lotta hanno contribuito a combattere la politica disastrosa e ingiusta del PSD e del CDS e hanno creato le condizioni per isolare, indebolire e sconfiggere i governi di destra.

Il risultato ottenuto dalla CDU – che si è tradotto in un positivo aumento del numero dei voti e della sua rappresentanza elettorale – deve essere valutato come un importante elemento da valorizzare. Occorre sottolineare il fatto che la CDU è diventata la terza forza politica e che ha visto la sua rappresentanza parlamentare rafforzata da un altro deputato di Lisbona, da un secondo deputato di Oporto e dall’elezione di un deputato a Braga.

Invertendo la tendenza al calo elettorale registrata nelle ultime elezioni, smentendo l’idea di un declino irreversibile, che alcuni avevano precipitosamente annunciato, il risultato della CDU, pur se sicuramente inferiore a quello che assicurerebbe un più solido apporto a un serio cambiamento nella vita politica nazionale, costituisce comunque un elemento significativo di affermazione del suo ruolo futuro.

A tutti i portoghesi che ci hanno affidato la loro fiducia con il voto alla CDU vogliamo assicurare che ora, come nel passato, sapremo onorare e rispettare i nostri impegni e garantire il nostro intervento nell’Assemblea della Repubblica e al suo esterno in difesa dei loro interessi, diritti e aspirazioni.

L’indubbia maggioranza assoluta ottenuta dal PS, risultante soprattutto dalla capitalizzazione del vasto malcontento nei confronti dei governi del PSD e che ha beneficiato delle dinamiche indotte dalla falsa idea dell’elezione a primo ministro, costituisce un elemento meno positivo e meno tranquillizzante circa la concretizzazione del necessario cambiamento che la situazione del paese esige.

Essendo certo che molte migliaia di elettori hanno preferito dare il loro voto al PS non tanto con la convinzione che fosse la decisione in grado di assicurare un reale cambiamento, quanto con l’intenzione di rimuovere il PSD e il CDS/PP dal governo, il risultato finale ottenuto, come è stato insistentemente sottolineato dalla CDU, è lontano dal garantire la sterzata politica che molti desideravano.

Rimanendo in attesa del programma di governo e le proposte di governo che il PS si appresta a presentare, il fatto che quel partito abbia ora le mani libere senza la necessità di raggiungere convergenze e accordi alla sua sinistra è un segnale inquietante circa le scelte e gli orientamenti che potranno essere adottati.

La CDU saluta le migliaia di attivisti e militanti del PCP, del PEV, di ID e indipendenti che con la loro generosa dedizione, con il loro intervento insostituibile hanno contribuito a diffondere in tutto il paese un messaggio di fiducia nella possibilità di un nuovo corso nella vita politica nazionale.

La campagna di chiarificazione e di mobilitazione delle volontà che settimana dopo settimana la CDU ha sviluppato costituisce già, al di là dei risultati ottenuti, un’inestimabile vittoria nell’affermazione di una forza identificata con gli interessi dei lavoratori e della popolazione, che sente e vive le sue preoccupazioni, che condivide i suoi sogni di una vita migliore e degna.

Nella vita che continua dopo il 20 febbraio, i risultati ottenuti dalla CDU, e soprattutto l’ondata di sostegno alle nostre proposte e ai nostri interventi, sono un solido elemento di fiducia e di incoraggiamento nel lavoro e nella lotta per la conquista di una nuova politica, per la difesa degli interessi dei lavoratori e per un Portogallo più giusto e sovrano.