L’affermazione Fiom a Termini Imerese

La battaglia per la salvaguardia della fabbrica e le pressanti rivendicazioni nei confronti del Lingotto per il rilancio del sito industriale – a cominciare dall’assegnazione di una nuova vettura – premiano la Fiom che a Termini Imerese ha conquistato la settimana scorsa il maggior numero di delegati, raggiungendo quota 36,28% della forza lavoro (nel 2003 era al 34,76%).
Per i metalmeccanici della Cgil le elezioni delle rappresentanze sindacali unitarie (Rsu) si chiudono dunque con un risultato storico, che legittima la strategia finora portata avanti dal sindacato di Gianni Rinaldini all’interno e all’esterno della fabbrica. In totale alla Fiom vanno sei delegati, cinque alla Fim, tre alla Uilm e uno al Fismic, che conquista il suo unico seggio tra gli impiegati.
Su 1.467 lavoratori aventi diritto, i votanti sono stati 1.392. Alla Fiom sono andati 471 voti, 414 alla Fim, 387 alla Uilm, 70 alla Fismic, all’Ugl 28 e 7 alla Cisal.
«E’ un risultato che non ha precedenti – dice Roberto Mastrosimone, segretario della Fiom a Termini Imerese – fino ad oggi non avevamo mai ottenuto contemporaneamente la maggioranza dei seggi e dei voti. Questa vittoria è frutto di anni di battaglie, è un atto di fiducia da parte dei lavoratori, che ci impone di proseguire la nostra azione a partire dal prossimo piano industriale di Fiat Auto».
La Fiom ha la meglio nel montaggio dove risulta il primo sindacato con 270 preferenze (due i seggi ottenuti) su 696 votanti, mentre nella lastratura e nella verniciatura ottiene rispettivamente 109 e 80 voti, risultato che gli permette di conquistare due delegati (la Uilm ne ottiene uno in verniciatura e la Fim uno nella lastratura).
Se la Fiom avanza, per la Fim invece si tratta di una sconfitta anche se i metalmeccanici della Cisl si consolano riaffermandosi nelle aziende terziarizzate dove ottengono quattro delegati: due alla Tnt Arvil e due alla Fenice. Ma è un magro bottino per il sindacato di Caprioli che nel 2003 aveva ottenuto la leadership nella Rsu della fabbrica dove si produce la Lancia Ypsilon.
E’ andata peggio alla Uilm, che nelle terziarizzate strappa tre delegati, uno rispettivamente a Tnt Arvil, Fenice e Sirio dove l’Ugl (che ottiene un delegato) contende proprio alla Uilm il terzo delegato.
«L’esito del voto – dice Giovanna Marano, leader Fiom in Sicilia – dimostra che in questi anni abbiamo lavorato bene e che la linea politica che seguiamo è condivisa dalla maggiora parte dei lavoratori di Fiat Auto. Dobbiamo proseguire dunque nelle azioni che abbiamo avviato sia nei confronti del Lingotto, al quale chiediamo l’attribuzione a Termini Imerese di una nuova vettura a partire dal 2008, e della Regione siciliana, che non ha rispetto l’impegno di investire per migliorare le infrastrutture nell’area industriale a vantaggio non solo di Fiat ma dell’intero tessuto produttivo».