La RPDC lancia a Seul segnali di distensione e ricerca della coo

L’organo ufficiale della Repubblica Popolare Democratica di Corea (RPDC) “Rodong Sinmun” si è pronunciato in questi giorni per un miglioramento delle relazioni tra le due Coree, attraverso la pubblicazione di diversi articoli in cui viene espresso l’auspicio che il 2011 possa aprire nuove speranze e la prospettiva di una distensione dei rapporti, verso la riunificazione della Penisola Coreana.

Gli articoli hanno sottolineato la necessità della rapida riapertura di un tavolo di confronto allo scopo di favorire la riconciliazione, eliminando in tal modo i rischi di guerra che hanno caratterizzato l’ultimo scorcio del 2010.

Secondo “Rodong Sinmun”, i sud coreani devono abbandonare il loro attuale approccio alla crisi delle relazioni tra i due paesi, tipico dello “scontro tra due sistemi”, in base al quale la RPDC viene percepita come “nemico”, astenersi dal continuare la campagna sui “diritti umani” contro il governo di Pyongyang e sforzarsi di creare un’atmosfera di dialogo e cooperazione.

Entrambe le parti devono adoperarsi per mettere in pratica un dialogo che apra prospettive di speranza al popolo dell’intera penisola.

Il quotidiano nord coreano ha sottolineato come le recenti tensioni siano state causate proprio dalla politica del confronto attuata dalle autorità di Seul. Continuare su questa strada significherebbe impedire il miglioramento delle relazioni inter-coreane e mettere in serio pericolo la sicurezza nazionale e le prospettive dell’unificazione.

In ogni caso, si può leggere in “Rodong Sinmun”, “Pyongyang rinnova il suo impegno a ricercare la riconciliazione tra le parti, a migliorare le relazioni inter-coreane e a preparare la strada per l’unificazione indipendente della Penisola Coreana”.