“La rivolta delle periferie- Precarietà urbana e protesta giovanile: il caso francese”

H. Lagrange- M. Oberti (a cura di), “La rivolta delle periferie- Precarietà urbana e protesta giovanile: il caso francese” (Bruno Mondadori, 2006, 13,50 Euro)

A partire dal 27 ottobre 2005, in seguito alla morte di due adolescenti durante un’operazione di polizia nel comune di Clichy sous Bois (alla periferia di Parigi), la Francia è stata travolta da una vasta e prolungata sollevazione che ha avuto come protagonisti migliaia di giovani provenienti dalle classi lavoratrici, spesso (ma non sempre) di origine immigrata e residenti nelle periferie popolari.
In quest’opera, scritta a più mani, gli autori si propongono di mettere a fuoco caratteristiche e specificità della sommossa, avvalendosi di una nutrita documentazione concernente la sua dimensione politica, i meccanismi di segregazione sociale, urbana e scolastica dei “quartieri sensibili”, le peculiarità del mercato francese del lavoro e le traiettorie esistenziali della popolazione giovanile dei territori operai in declino (considerata globalmente e nei suoi differenti sottoinsiemi). Di particolare interesse l’indagine condotta dai curatori Lagrange e Oberti sul ruolo e sull’atteggiamento dei giovani banlieusards nel corso delle mobilitazioni della scorsa primavera contro il Contrat de Première Embauche. L’attenzione dei due ricercatori si concentra specificatamente sulle condizioni, le contraddizioni e le difficoltà attraverso cui si è realizzata una (per quanto fragile e parziale) unità generazionale contro le misure proposte dal Governo de Villepin. Ma, oltre all’analisi dei fatti, uno spazio rilevante viene altresì dedicato alla formulazione di possibili soluzioni per la lotta ai meccanismi produttori di disuguaglianze e discriminazioni, anche attraverso una lettura critica delle politiche sociali adottate dalle autorità francesi negli ultimi decenni. Un lavoro collettivo che offre chiavi interpretative ed interessanti elementi di discussione nell’ambito del dibattito sul presente ed il futuro delle banlieues popolari e multietniche francesi.

ALYOSHA MATELLA
Da “Le Monde Diplomatique” 13/10/2006