La Rice parte in missione. «Vaccino contro Caracas»

George W. Bush lancia la «strategia del vaccino» (inoculation strategy) contro Hugo Chavez, il leader venezuelano in cui vede un altro Castro. Affida al segretario di stato «Condi» Rice, partita per l’America latina, il compito di «formare con altri Paesi un fronte unito contro certe sue operazioni», ossia di isolarlo. Oggi a Santiago la Rice assisterà all’inaugurazione della nuova presidentessa cilena Michelle Bachelet, e ci sarà anche Chavez, ma rifiuterà di parlargli, come fece George W. al vertice delle Americhe in Argentina: «E’ un tirapiedi dell’Iran», ha dichiarato in una testimonianza al Congresso «e un amico della Corea del Nord». Come a dire, il terzo membro dell’asse del male al posto di Saddam Hussein.
A spingere Bush al confronto sono state le provocazioni di Chavez, come la Casa Bianca chiama la sua politica di fornire petrolio a prezzi stracciati al resto dell’America latina e ai Carabi, il suo riarmo tramite la Cina, la sua dottrina militare della «guerra asimmetrica», guerriglia sabotaggi e attentati come gli insorti in Iraq, il suo piano di sviluppo dell’energia atomica. Al Congresso, la Rice ha ammonito che Chavez vorrebbe creare un blocco continentale contro gli Stati Uniti, finanziando «candidati di estrema sinistra» alle elezioni come Morales in Bolivia, e che bisogna impedire che gli altri Paesi «prendano il contagio» da Caracas.
Il confronto è rischioso. Il 12 per cento dell’import di petrolio degli Usa viene dal Venezuela, e da indiscrezioni del Congresso l’amministrazione non esclude che Chavez le blocchi.