La relazione di Sergio Boccadutri, tesoriere nazionale

Lo stato delle perdite della Mrc Spa degli ultimi 3 anni, quelle accertate al 31 agosto del 2008, mi fanno indiscutibilmente affermare che la società dovrebbe essere messa in liquidazione.
Ovviamente il socio, ovvero il partito, può decidere altrimenti, in considerazione di non essere un soggetto qualunque ma, per l’appunto, un partito politico.
E’ mio dovere, dovere di responsabilità per l’incarico che ricopro, allertare però le compagne e i compagni della Direzione, ed insieme tutte le iscritte e gli iscritti, del quadro più che allarmante delle nostre risorse, oggi e nel futuro. Dentro questo quadro va inserita ovviamente il fatto che ogni risorsa utilizzata per rifinanziare la società editrice del nostro giornale è tolta quindi all’attività politica del partito nel prossimo futuro.
Nel 2007 i rimborsi elettorali sono stati 12.612.643 euro, inoltre nello stesso anno abbiamo potuto beneficiare di circa 6 milioni di euro grazie ai versamenti delle nostre compagne e dei nostri compagni parlamentari. Nel 2008 i rimborsi relativi alle elezioni del 2006 (come ho spiegato in sede di approvazione del bilancio i rimborsi relativi alle elezioni del 2008 serviranno a coprire le spese della campagna elettorale della Sinistra l’Arcobaleno) ammontano a circa 11.600.000 euro in ragione della riduzione dello stanziamento nel relativo capitolo di bilancio operato con la Legge finanziaria 2008.
Nel 2009, e posso appunto sbagliarmi per poche decine di migliaia di euro, i rimborsi ammonteranno a 8.532.855 euro, questo nella peggiore delle ipotesi: ovvero di nessun rimborso in conseguenza delle elezioni europee. Infatti – come ho già diverse volte sottolineato – il criterio di ammissione al rimborso è l’elezione di almeno una o un parlamentare europeo, e ciò dipende dalla legge con la quale ci recheremo alle urne. Nel 2010, anno in cui si svolgeranno la gran parte delle elezioni regionali, i rimborsi (sempre relativi alle elezioni del 2006) ammonteranno a circa 6.427.379, al netto di eventuali rimborsi per le elezioni regionali sulle quali fare delle previsioni non mi è ancora agevole. Nel 2011 e nel 2012 non avremo alcun rimborso elettorale, mentre nel 2013 come sapete si ritornerà alle urne per le politiche. Quindi in tre anni, dal 2008 al 2010, ridurremo della metà i nostri rimborsi elettorali, per questo ogni richiesta di rifinanziamento del giornale è a rischio della sopravvivenza del partito.
Dall’altra parte abbiamo uno stato patrimoniale tutto sommato solido, rappresentato per grandissima parte dalle nostre sedi. Non devo qui sottolineare l’importanza delle sedi, a maggior ragione in un momento in cui i costi della politica vanno aumentando. Avere un tetto è la migliore base per la ripartenza. E da qui che possiamo quindi invertire una tendenza ormai – ahimé – radicata che le risorse arrivano unicamente “dall’alto”. E questo vale per tutti, vale per noi relativamente ai rimborsi elettorali, vale per i territori relativamente ai contributi della Direzione. Insomma l’autofinaziamento non è più uno tra i temi da discutere, semmai una pratica da attivare. Per questo, repetita iuvant, non è pensabile intaccare il nostro patrimonio, che è del partito nel suo complesso, ovvero delle compagne e dei compagni, a meno di non mettere in mora il futuro del partito stesso.