La minaccia della guerra mondiale (risoluzione Upc-Pcus)

La situazione politica mondiale si è drammaticamente acutizzata. Gli Stati Uniti d’America e i loro alleati aspirano a dominare il pianeta. Per ottenere tale obiettivo viene utilizzato l’intero potenziale economico, informativo e politico-militare del capitale mondiale. Assumendo su di sé la responsabilità del “governo mondiale”, il cosiddetto G7, gli USA hanno condotto azioni di intimidazione nell’Oriente Arabo, nei Balcani, hanno praticamente annientato la Repubblica Federale di Jugoslavia, conducono un’attiva politica di espansione della NATO verso est, verso le frontiere della Russia.

Per avere mano libera nello scatenamento della guerra si utilizza la più grande provocazione nella storia dell’umanità, quella dell’11 settembre. E’ così stata creata una coalizione internazionale antiterrorista guidata dagli USA, che si è arrogata la funzione di accusatore, giudice e boia degli stati e dei popoli definiti “canaglie”.

Si è scatenata un’aggressione militare degli USA contro l’Afghanistan, appoggiata in qualche modo dalle direzioni della Russia, dell’Uzbekistan, della Georgia e di altri stati della CSI e del Baltico. E’ evidente che la dislocazione di truppe americane in Uzbekistan porterà all’espulsione della Russia dall’Asia Centrale e dalla regione caucasica, a un ulteriore asservimento di queste regioni agli USA e agli stati loro alleati, all’intensificazione di azioni militari nelle zone dei cosiddetti “conflitti congelati” (Nagorny Karabach, Abchasia, Ossezia del sud). In conseguenza dei bombardamenti in Afghanistan sono morti migliaia di inermi, il numero dei disperati ammonta a qualche milione di persone. Davanti a tutta l’umanità si presenta la realtà di una nuova guerra mondiale, a cui partecipano i paesi della CSI e del Baltico.

I comunisti, fin dall’origine del movimento comunista, sono intervenuti e intervengono contro il terrorismo. L’Unione dei Partiti Comunisti – PCUS ripudia con decisione il terrore, ma considera inopportuno combatterlo attraverso lo scatenamento di una guerra.

Il congresso definisce compito comune di tutti i partiti comunisti la creazione e il rafforzamento di un forte movimento contro la guerra, che unisca tutte le classi e i gruppi sociali sfruttati. Tale movimento deve intervenire contro il sostegno alle azioni di guerra dei costruttori del nuovo ordine mondiale di rapina e violenza, contro ogni tentativo dei poteri antipopolari di attizzare conflitti all’interno degli stati su base sociale, nazionale, religiosa. A tal scopo devono essere utilizzate tutte le forme del movimento di protesta di massa, dirette alla difesa del diritto fondamentale dell’uomo: il diritto alla vita. Respingere la minaccia della guerra mondiale è possibile solo rafforzando l’Unione dei Partiti Comunisti, unendo le forze popolari – patriottiche.

Ci rivolgiamo a tutti i governi e i popoli dei paesi del mondo, con un appello a non permettere lo scatenamento della guerra e a risolvere i problemi della liquidazione del terrore sulla base di misure economiche e sociali, attraverso l’eliminazione della povertà e dell’indigenza di milioni di persone.

No al terrorismo e alla guerra!
Pace e libero sviluppo a tutti i popoli!

Traduzione dal russo
apparso nel sito internet www.gazeta-pravda.ru
di Mauro Gemma