La lettera di Rinaldini per chiedere la convocazione del comitato direttivo della CGIL

In queste settimane non si è svolta alcuna riunione degli organismi dirigenti della Cgil che abbiano deciso e validato il documento presentato al Governo da parte di tutte le forze sociali – dai banchieri ai sindacati. Quel documento costituisce un atto di puro arbitrio ed irresponsabilità da parte della Segreteria ed in primo luogo del Segretario generale della Cgil. Pertanto i contenuti di quel documento, a partire dall’obbligo costituzionale del pareggio di bilancio, non impegna in alcun modo la Cgil. Questa ridicola sceneggiata con una finalità puramente politica ha contribuito ad oscurare le reali ragioni della crisi e favorito l’offensiva in atto per scaricarne i costi sul mondo del lavoro dipendente, dei giovani e dei pensionati. Non è possibile procedere in questo modo che mette a rischio il rapporto della Cgil con le persone che vogliamo rappresentare. Chiediamo la convocazione urgente del Comitato direttivo nazionale per valutare la situazione e decidere la mobilitazione generale, compreso lo sciopero generale per settembre. E’ necessario che questo avvenga prima che il governo, il 18 agosto, assuma le decisioni, rendendo esplicito il nostro profilo di alternativa e di opposizione sociale, oggi annegato in una incomprensibile ammucchiata rappresentata pubblicamente dalla Marcegaglia.