La guerra nucleare contro l’Iran

Traduzione di Curzio Bettio di Soccorso Popolare di Padova; adattamento a cura del CNJ.

Lo scatenamento di una guerra spudorata con l’uso di testate nucleari contro l’Iran è ora nelle sue fasi finali di pianificazione. I partners della coalizione, che comprende gli USA, Israele e la Turchia, si trovano in ‘uno stadio avanzato di preparazione’. Sono state condotte diverse esercitazioni militari, che hanno avuto inizio nei primi mesi del 2005. A loro volta, in dicembre, in previsione di un attacco sponsorizzato dagli USA, le Forze Armate Iraniane hanno dato luogo a manovre militari su larga scala nel Golfo Persico. Fin dall’inizio del 2005, vi sono stati intensi movimenti diplomatici fra Washington, Tel Aviv, Ankara e il quartier generale della NATO a Brussels. Questi i recenti sviluppi: il Direttore della CIA, Porter Goss, in missione ad Ankara, ha fatto richiesta al Primo Ministro Recep Tayyip Erdogan ‘di fornire appoggio politico e logistico per attacchi aerei contro obiettivi nucleari e militari Iraniani.’ Da come viene riferito, Goss ha richiesto ‘una speciale cooperazione da parte dell’intelligence Turca per aiutare a preparare e a monitorare l’operazione.’ (DDP, 30 dicembre 2005). D’altro canto, il Primo Ministro Ariel Sharon ha dato il via libera alle Forze Armate Israeliane per lanciare degli attacchi per la fine di marzo:

“Tutti gli ufficiali di grado superiore Israeliani si sono pronunciati per la fine di marzo 2006 come termine ultimo per scatenare un’aggressione militare contro l’Iran… Inoltre la data della fine di marzo coincide con la relazione che la IAEA (Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica) deve presentare all’ONU, relativamente al programma energetico nucleare Iraniano. I responsabili della politica di Israele credono che le loro minacce possano influenzare la relazione, o almeno forzare il tipo di ambiguità che possono venire utilizzate dai loro sostenitori stranieri per promuovere sanzioni del Consiglio di Sicurezza o giustificare l’azione militare di Israele.”

(James Petras, Il termine ultimo per la guerra Israeliana: l’Iran in un nodo cruciale, Global Research sito: http://www.globalresearch.ca/articles , December 2005 )

Il piano militare appoggiato dagli USA è stato approvato dalla NATO, anche se non risulta chiaro, a questo punto, quale sia la natura del coinvolgimento della NATO negli attacchi aerei pianificati.

‘Colpisci e terrorizza’

I vari componenti dell’operazione militare sono strettamente sotto il Comando USA, con la coordinazione del Pentagono e del Quartier Generale del Comando Strategico USA (USSTRATCOM) presso la base dell’Aviazione Militare di Offutt in Nebraska . Le azioni annunciate da Israele dovranno avvenire in stretta coordinazione con il Pentagono. La struttura di comando dell’operazione è centralizzata ed in ultima analisi sarà Washington che deciderà quando dare inizio alle operazioni militari. Fonti militari USA hanno confermato che un attacco aereo sull’Iran dovrebbe implicare uno spiegamento a larga scala, paragonabile ai raids USA di bombardamenti ‘colpisci e terrorizza’ effettuati sull’Iraq nel marzo 2003:

“Gli attacchi aerei Americani contro l’Iran dovrebbero ampiamente superare la portata dell’attacco Israeliano del 1981 contro il centro nucleare di Osiraq in Iraq, e dovrebbero assomigliare di molto ai giorni del 2003 che hanno aperto la campagna aerea contro l’Iraq.

Usando la forza completa dei bombardieri operativi ‘invisibili’ B-2, fatti partire dalla base di Diego Garcia o in volo direttamente dagli Stati Uniti, possibilmente coadiuvati dai caccia invisibili F-117 di stanza ad al Udeid in Qatar, o posizionati nel teatro delle operazioni da qualche altra località, dovrebbero essere presi di mira le due dozzine di siti nucleari sospetti. I pianificatori militari dovrebbero adeguare la loro lista degli obiettivi in modo da rispettare le preferenze dell’Amministrazione, visti i limiti agli attacchi aerei che dovrebbero colpire solo le strutture essenziali – o gli Stati Uniti potrebbero optare per una serie di attacchi di ben più vasta portata contro un insieme largo di obiettivi che hanno relazione con armi di distruzione di massa, così come contro forze convenzionali e non convenzionali che potrebbero essere usate per contrattaccare le forze USA presenti in Iraq.”

(Vedere Globalsecurity.org a http://www.globalsecurity.org/military/ops/iran-strikes.htm)

In novembre, il Comando Strategico USA ha guidato una importante esercitazione per ‘un piano di attacco globale’, dal titolo ‘Illuminazione Globale’, che prevedeva un attacco simulato con l’uso di armi convenzionali e nucleari contro un ‘nemico fittizio’. A seguito dell’esercitazione ‘Illuminazione Globale’, il Comando Strategico USA ha dichiarato uno stato avanzato di fattibilità (Vedere la nostra analisi più in sotto). Mentre gli articoli della stampa Asiatica stabilivano che il ‘nemico simulato’ nell’esercitazione ‘Illuminazione Globale’ era la Corea del Nord, la tempistica di queste manovre suggerisce che queste sono state condotte in previsione di una attacco pianificato contro l’Iran.

Consenso per la Guerra Nucleare

Finora non si è levata nessuna voce di dissenso dall’interno dell’Unione Europea.
Sono in corso consultazioni fra Washington, Parigi e Berlino. Contrariamente all’invasione dell’Iraq, che aveva visto l’opposizione a livello diplomatico della Francia e della Germania, Washington sta costruendo ‘un consenso’ sia nell’ambito dell’Alleanza Atlantica sia all’interno del Consiglio di Sicurezza dell’ONU. Questo consenso riguarda la conduzione di una guerra nucleare, che potenzialmente potrebbe coinvolgere una larga parte della regione dell’Asia Centrale e del Medio Oriente.

Inoltre, un numero di stati Arabi confinanti, direttamente coinvolti, sono partner taciti del progetto militare USA/Israele. Un anno fa, nel novembre 2004, alti ufficiali dell’esercito Israeliano hanno incontrato al quartier generale della NATO a Brussels i loro corrispondenti di sei nazioni gravitanti sul bacino del Mediterraneo, Egitto, Giordania, Tunisia, Marocco, Algeria e Mauritania. Veniva sottoscritto un protocollo NATO-Israeliano. A seguito di questo incontro, venivano effettuate manovre militari congiunte al largo della costa della Siria con la partecipazione degli USA, Israele e la Turchia, e, nel febbraio 2005, Israele prendeva parte a esercitazioni militari e ‘a manovre anti-terrorismo’ insieme a diversi paesi Arabi. I media, tutti in coro, hanno in modo inequivocabile fatto riferimento all’Iran come una ‘minaccia alla Pace Mondiale’. Il movimento contro la guerra ha ingoiato le menzogne dei media. Il fatto che gli USA ed Israele abbiano programmato un olocausto nucleare in Medio Oriente non fa parte dell’agenda contro la guerra/contro la globalizzazione. Gli ‘attacchi chirurgici’ vengono presentati all’opinione pubblica mondiale come un mezzo per prevenire l’Iran nello sviluppo di armi nucleari. Ci dicono che questa non sarebbe una guerra ma un’operazione militare di ‘peace-keeping’, nella forma di attacchi aerei diretti contro gli impianti nucleari Iraniani.

Mini-nukes, mini-bombe nucleari: ‘Innocue per i civili’

Gli articoli di stampa, mentre rivelano solo alcuni aspetti dell’agenda militare, servono in modo largo a distorcere la natura più ampia delle operazioni militari, che contemplano l’uso preventivo di armi nucleari di tipo tattico. L’agenda di guerra si fonda sulla dottrina dell’amministrazione Bush della guerra nucleare ‘preventiva’, secondo l’Analisi della Situazione Nucleare del 2002.

La disinformazione mediatica è stata usata in modo estensivo per nascondere le conseguenze devastanti di un’azione militare che implica testate nucleari contro l’Iran. Il fatto che questi attacchi chirurgici dovrebbero avvenire con l’uso di armi sia convenzionali che nucleari non è oggetto di dibattito. Secondo una decisione del Senato USA del 2003, la nuova generazione di armi nucleari tattiche o ‘mini-nukes a basso potenziale’, comunque con un potenziale esplosivo superiore ad un terzo della bomba di Hiroshima, vengono attualmente considerate ‘innocue per i civili’, dato che l’esplosione avviene nel sottosuolo.

Attraverso una campagna propagandistica che ha arruolato a sostegno ‘autorevoli’ scienziati nucleari, le mini-nukes vengono presentate come uno strumento di pace più che ordigni di guerra. Ora, queste bombe atomiche a bassa potenzialità sono state definite ad ‘uso sul campo di battaglia’, il loro uso è stato previsto in un passaggio successivo della ‘guerra contro il Terrorismo’ portata avanti dall’America, accanto agli armamenti convenzionali:

“Funzionari dell’amministrazione argomentano che le armi nucleari a basso potenziale sono necessarie come valido deterrente contro gli stati canaglia [Iran, Corea del Nord]. La loro logica comporta che le armi nucleari esistenti sono troppo distruttive per essere impiegate, tranne che in una guerra nucleare a tutto campo. I nemici potenziali realizzano tutto questo, e quindi non considerano la minaccia di una rappresaglia nucleare come credibile. Invece, armi nucleari a bassa intensità sono meno distruttive, e allora plausibilmente possono essere usate. Queste dovrebbero essere molto più efficaci come strumenti di deterrenza.”

(Oppositori colti di sorpresa per la soppressione dei fondi per la ricerca sulle armi atomiche; ‘Defense News’, 29 novembre 2004)

In una logica completamente rovesciata, le armi nucleari vengono presentate come un mezzo per costruire la pace e per prevenire ‘danni collaterali’. A questo riguardo, il Pentagono ha indicato come le `mini-nukes’ (con un potenziale inferiore alle 5000 tonnellate di esplosivo) siano innocue ai civili, dato che le esplosioni ‘avvengono sotto terra’. Ognuna di queste `mini-nukes’, nondimeno, costituisce, in termini di esplosione e di un potenziale fallout radioattivo, una frazione significativa della bomba atomica fatta cadere su Hiroshima nel 1945. Valutazioni sul potenziale per le bombe su Nagasaki e Hiroshima indicano rispettivamente 21.000 e 15.000 tonnellate di esplosivo. In altre parole, le mini-nukes a basso potenziale hanno una capacità esplosiva pari ad un terzo della bomba di Hiroshima.

(http://www.warbirdforum.com/hiroshim.htm)

SCHEDA: Mini-nukes

La capacità di penetrazione nel suolo della bomba nucleare B61-11 è abbastanza limitata. I test hanno dimostrato che può penetrare per soli 20 piedi (circa 6 metri) in un terreno secco, cadendo da un’altezza di 40.000 piedi (circa 12 Km). E così, sprofondando nel sottosuolo prima della detonazione, una parte dell’energia dell’esplosione si trasferisce all’onda d’urto sotterranea in modo più rilevante rispetto ad una esplosione in superficie. Quindi, provando ad usare una bomba di questa natura in un ambiente urbano si avrebbe come risultato un massiccio numero di perdite civili. Anche al livello più basso del suo intervallo di potenziale fra 0.3-300 kiloton, l’esplosione nucleare farà semplicemente saltare per aria un enorme cratere di materiale radioattivo, dando origine su una vasta area ad un campo letale di radiazioni gamma.

La nuova definizione di testata nucleare ha reso confusa la distinzione fra armi convenzionali e armamenti nucleari:

“‘Si tratta di un unico insieme (costituito da armi nucleari e convenzionali). Ovviamente, questo implica che le armi nucleari stanno per essere sottratte alla speciale categoria di armi di ultima risorsa, come una sorta di armi estreme, per essere trasferite nella cassetta degli attrezzi, come uno strumento qualsiasi’ ha dichiarato Hans Kristensen.”

Noi ci troviamo a un punto cruciale pericoloso: i pianificatori militari prestano fede alla loro stessa propaganda! I manuali militari stabiliscono che questa nuova generazione di armi nucleari sono ‘sicure’, quando usate in un campo di battaglia. Non sono più ordigni di ultima risorsa. Non esistono più impedimenti od ostacoli politici per il loro uso. In questo contesto, il Senatore Edward Kennedy ha accusato l’Amministrazione Bush di avere sviluppato ‘una generazione di armi nucleari meglio utilizzabili’. La comunità internazionale ha accettato la guerra nucleare in nome della Pace Mondiale. ‘Rendere il Mondo più sicuro’, questa è la giustificazione per scatenare una operazione militare che potrebbe potenzialmente sfociare in un olocausto nucleare. Ma gli olocausti nucleari non stanno sulle prime pagine dei giornali! Secondo quel che dice Mordechai Vanunu,

“il governo Israeliano sta preparandosi ad usare armi nucleari nella sua prossima guerra contro il mondo Islamico. Qui dove vivo, la gente parla spesso di Olocausto. Ma ogni singola bomba nucleare costituisce in sé un Olocausto. Può ammazzare, devastare città, distruggere intere popolazioni.” (Vedi l’intervista a Mordechai Vanunu del dicembre 2005)

Unità di Comando per Attacchi dallo Spazio e da Terra

Un attacco nucleare preventivo con l’uso di armi nucleari tattiche dovrebbe essere coordinato all’esterno del Quartier Generale del Comando Strategico USA, alla base dell’Aviazione Militare di Offutt in Nebraska, in collegamento con le unità di comando USA e della coalizione nel Golfo Persico, con la base militare di Diego Garcia, con Israele e la Turchia. Secondo questo nuovo mandato, lo USSTRATCOM ha la responsabilità di ‘sovrintendere un piano di attacco generale’ con l’uso di armi sia convenzionali che nucleari. In gergo militare, viene previsto che assuma il ruolo di ‘integratore globale incaricato delle missioni di Operazioni Spaziali; di Operazioni di Informazione; della Difesa Missilistica Integrata; del Comando e Controllo Generale; di Intelligence, Sorveglianza e Ricognizione; di Attacco Globale e Deterrenza Strategica…’ Nel gennaio 2005, all’inizio del progetto di campagna militare diretta contro l’Iran, lo USSTRATCOM veniva identificato come ‘il Comando Combattente guida per l’integrazione e la sincronizzazione degli sforzi del Ministero della Difesa nella lotta contro le armi di distruzione di massa.’ Per rendere effettivo questo mandato, veniva creata una nuova unità di comando, la Joint Functional Component Command Space and Global Strike , con la sigla JFCCSGS. Lo JFCCSGS ha il mandato di dirigere il lancio di un attacco nucleare, in accordo con l’Analisi della Situazione Nucleare del 2002, approvata dal Congresso USA nel 2002. L’Analisi sottolinea l’uso preventivo di testate nucleari non solo contro gli ‘stati canaglia’, ma anche contro la Cina e la Russia. Da novembre, lo JFCCSGS sembra essere in ‘uno stato avanzato di operatività’, in seguito alla gestione di manovre militari importanti. Di conseguenza, agli inizi di dicembre, dal Comando Strategico USA è stata fatta la dichiarazione che l’unità di comando aveva conseguito ‘una capacità operativa per attaccare rapidamente obiettivi in tutto il mondo usando armi nucleari o convenzionali.’ Le esercitazioni condotte in novembre avevano considerato ‘un paese immaginario, che però doveva rappresentare la Corea del Nord’. (Vedi David Ruppe, 2 dicembre 2005).

“La nuova unità [JFCCSGS] ha ‘soddisfatto i requisiti necessari per dichiarare una possibilità di inizio operazioni ‘ dal 18 novembre. Una settimana dopo questo annuncio, l’unità ha portato a conclusione una esercitazione di posto-di-comando, soprannominata ‘Illuminazione Globale’, collegata con un’altra manovra, definita ‘Scudo Vigilante’, condotta dal Comando Difesa Aerospaziale del Nord America, o NORAD, incaricato della difesa missilistica per l’America del Nord. ‘Dopo l’assunzione nel 2002 di diverse nuove missioni, il Comando Strategico USA è stato riorganizzato per creare una migliore cooperazione e correlazione inter-funzionale; – così si è espresso il Capitano della Marina Militare James Graybeal, portavoce principale di STRATCOM – dal maggio di quest’anno, lo JFCCSGS ha reso pubblico il proprio concetto di piano operativo e ha iniziato a sviluppare i suoi requisiti per operazioni giorno per giorno e un processo integrato di pianificazione.’

‘La prestazione di comando durante l’ ‘Illuminazione Globale’ ha dimostrato l’ottimale grado di preparazione per eseguire la sua missione di verificare lo spazio integrato e le capacità di un attacco generale, in grado di scoraggiare e dissuadere gli aggressori e, quando indicato, di sconfiggere gli avversari per mezzo di decisive azioni globali congiunte in appoggio a STRATCOM,’ – questo ha aggiunto Graybeal, senza diffondersi su ‘nuove missioni’ della nuova unità di comando, che conta su un personale di circa 250 unità. Specialisti nucleari e fonti governative hanno puntualizzato che una delle sue principali missioni dovrebbe essere la messa in opera della strategia nucleare del 2001 che include una opzione di attacchi nucleari preventivi contro gli ‘stati canaglia’ con armi di distruzione di massa.”

(Japanese Economic News Wire, 30 dicembre 2005)

Concept Plan (CONPLAN) 8022

Lo JFCCSGS è in uno stato avanzato di preparazione per provocare attacchi nucleari diretti contro l’Iran o la Corea del Nord. La realizzazione operativa dell’Attacco Globale viene definita come CONCEPT PLAN (CONPLAN) 8022, e viene descritta come ‘un piano effettivo che la Marina e l’Aviazione militari traducono nell’attacco integrato dei loro sottomarini e bombardieri’ (Ibid).

“CONPLAN 8022 è ‘il piano complessivo di copertura per il tipo di scenari strategici pre-programmati che comportano l’impiego di armi nucleari. Nello specifico si focalizza su questi nuovi tipi di minacce, l’Iran e la Corea del Nord, proliferatori (nucleari) e perfino terroristi potenziali. Non esiste nulla che dica che non si possa usare il CONPLAN 8022 anche in scenari limitati contro obiettivi Russi e Cinesi.'”

(secondo Hans Kristensen, del Nuclear Information Project , riportato da Japanese Economic News Wire, op cit)

La missione di JFCCSGS è la messa in opera del CONPLAN 8022, in altri termini di scatenare una guerra nucleare contro l’Iran. Il Comandante in Capo, vale a dire George W. Bush dovrebbe informare il Ministro della Difesa, che a sua volta dovrebbe dare istruzioni ai vertici militari per l’attivazione del CONPLAN 8022. Il CONPLAN si distingue dalle altre operazioni militari in quanto non contempla lo spiegamento di truppe di terra.

“Il CONPLAN 8022 è differente dagli altri piani di guerra in quanto prevede un’operazione su piccola scala e niente ‘scarponi sul terreno’. Il tipico piano di guerra racchiude in sé un amalgama di forze, di aria, di terra, di mare, e prende in considerazione le logistiche e le dimensioni politiche necessarie a sostenere queste forze nel proseguo delle operazioni… Il piano di attacco generale è aggressivo, provocato dalla percezione di una imminente minaccia e messo in essere da un ordine presidenziale.”
( William Arkin, Washington Post, maggio 2005 )

Il ruolo di Israele

Sin dal 2004, Israele sta immagazzinando sistemi d’arma convenzionali e nucleari, in previsione di un attacco contro l’Iran. Questa riserva, che è finanziata con l’aiuto militare degli USA, è stata ampiamente completata nel giugno 2005. Israele ha preso in consegna dagli USA molte migliaia di ‘armi intelligenti per lanci aerei’ (missili intelligenti, sic!), comprendenti circa 500 bombe anti-bunker, che possono essere usate anche per sganciare bombe nucleari tattiche.

Il B61-11, che è la ‘versione nucleare’ della ‘convenzionale’ BLU 113, può essere lanciata allo stesso modo della bomba anti-bunker convenzionale. (Vedi Michel Chossudovsky, http://www.globalresearch.ca/articles/CHO112C.html , vedere anche http://www.thebulletin.org/article_nn.php?art_ofn=jf03norris ).

Inoltre, come riferito nel 2003, i sottomarini Israeliani della classe Dolphin, equipaggiati con missili USA Harpoon armati con testate nucleari, sono ora diretti verso l’Iran. (Vedi Gordon Thomas,

http://www.globalresearch.ca/articles/THO311A.html)

SCHEDA: Fine di aprile 2005. Vendita di micidiali armamenti a Israele: le bombe anti-bunker GBU-28. In coincidenza con la visita di Putin in Israele, l’Agenzia di Cooperazione per la Sicurezza e la Difesa USA ( DSCA-Ministero della Difesa) ha annunciato la vendita ad Israele di 100 bombe supplementari anti-bunker, prodotte dalla Lockheed Martin. Questa decisione è stata considerata dai media USA come ‘un avvertimento all’Iran riguardo alle sue ambizioni nucleari’. La vendita riguarda la più grande e più sofisticata “Guided Bomb Unit-28 (GBU-28) BLU-113 Penetrator” (inclusa l’unità di controllo guida WGU-36A/Be e l’equipaggiamento di supporto). La GBU-28 viene descritta come ‘un’arma speciale di penetrazione in centri di comando protetti, localizzati profondamente nel sottosuolo.’ Il fatto in questione consiste che la GBU-28 è fra le armi ‘convenzionali’ al mondo più micidiali, usata nell’invasione dell’Iraq del 2003, e in grado di provocare migliaia di morti attraverso impressionanti esplosioni. L’Aeronautica Militare Israeliana ha previsto di usare le GBU-28 sui suoi aerei da combattimento F-15. (Vedere il testo delle informazioni rilasciate dalla DSCA su:

http://www.dsca.osd.mil/PressReleases/36-b/2005/Israel_05-10_corrected.pdf

Estensione della guerra

Teheran ha confermato che, se attaccata, risponderà con lanci di missili balistici diretti contro Israele (CNN, 8 febbraio 2005). Questi attacchi potrebbero avere anche come obiettivi istallazioni militari in Iraq e nel Golfo Persico, cosa che ci porterebbe immediatamente in uno scenario di escalation militare e di guerra totale. Al presente, ci sono tre distinti teatri di guerra: Afghanistan, Iraq, e la Palestina. Gli attacchi aerei contro l’Iran potrebbero contribuire a scatenare una guerra di più ampia portata nella regione del Medio Oriente e dell’Asia Centrale. Inoltre, l’attacco pianificato contro l’Iran dovrebbe anche essere inteso in relazione al ritiro, venuto a proposito, delle truppe Siriane dal Libano, che ha aperto un nuovo spazio per il dispiegamento delle forze di Israele. Un altro fattore è la partecipazione della Turchia all’operazione militare USA-Israele, in seguito all’accordo dell’anno scorso raggiunto da Ankara e Tel Aviv. Più recentemente, Teheran ha rafforzato le proprie difese aeree tramite l’acquisizione di 29 sistemi anti-missile Tor M-1 dalla Russia. In ottobre, con la collaborazione di Mosca, ‘un razzo Russo ha portato in orbita un satellite spia Iraniano, il Sinah-1.” (vedere Chris Floyd )

“Il Sinah-1 è solo il primo di diversi satelliti Iraniani pronti per i lanci Russi nei prossimi mesi. Così, gli Iraniani avranno presto una rete satellitare in grado di dare loro un immediato avvertimento di un attacco Israeliano, anche se questa risulterà essere una pallida eco delle molto più potenti spie spaziali Israeliane ed Americane che possono localizzare il minimo movimento delle barbe dei mullah a Teheran. In più, secondo notizie del Sunday Times, il mese scorso la Russia ha sottoscritto un contratto da un miliardo di dollari per vendere all’Iran un sistema avanzato di difesa che possa distruggere missili guidati e bombe a guida laser. Anche questo sarà pronto nei prossimi mesi.” (op.cit.)

Guerra terrestre

Mentre una guerra terrestre non è prevista dal CONPLAN, i bombardamenti aerei potrebbero condurre, attraverso il processo di escalation, ad una guerra terrestre. Truppe Iraniane potrebbero attraversare il confine Iran-Iraq ed affrontare le forze della coalizione all’interno dell’Iraq. Le truppe e/o le Forze Speciali di Israele potrebbero invadere il Libano e la Siria. Dati gli ultimi sviluppi, Israele progetta di condurre manovre militari e l’impiego di Forze Speciali in zone montagnose della Turchia, confinanti con l’Iran e la Siria, con la collaborazione del governo di Ankara.

“Ankara e Tel Aviv sono giunte ad un accordo che permette all’esercito Israeliano di condurre manovre militari nelle zone montagnose [in Turchia], che confinano con l’Iran. … [Secondo] … un quotidiano degli Emirati Arabi Uniti (UAE), in seguito ad un accordo raggiunto fra il Capo di Stato Maggiore dell’esercito di Israele, Dan Halutz, e ufficiali Turchi, Israele può eseguire varie manovre militari nelle zone confinanti con l’Iran e la Siria. Dan Halutz era stato in Turchia, pochi giorni prima. Citando alcune fonti senza nominarle, il quotidiano degli UAE va a sottolineare: La parte Israeliana ha fatto richiesta di non eseguire le manovre d’inverno a causa delle difficoltà di passare per i territori montagnosi vicino ai confini con l’Iran. I due, Hakari e Bulo stanno per prendere parte alle manovre che non sono state ancora programmate. Queste unità sono le più importanti unità speciali dell’esercito di Israele e il loro compito è quello della lotta al terrorismo e di combattere secondo i canoni della guerriglia. In precedenza, la Turchia aveva accettato che piloti Israeliani vengano addestrati nello spazio aereo confinante con l’Iran. Le notizie [dell’accordo] sono state fornite nello stesso tempo in cui ufficiali Turchi stanno cercando di evitare l’accusa di collaborazione con l’America in operazioni di spionaggio contro i paesi confinanti Siria ed Iran. Dalla settimana scorsa, la stampa Araba sta pubblicando vari articoli sulla buona disposizione di Ankara o, almeno, sull’accordo di principio per mettere in atto trattative sull’uso del suo territorio e dello spazio aereo per azioni contro l’Iran.”

(E’temad Website, Teheran, in persiano, 28 dicembre 2005, traduzione dei Servizi di Monitoraggio della BBC)

Commenti conclusivi

Le implicazioni sono opprimenti.

La cosiddetta comunità internazionale ha accettato l’eventualità di un olocausto nucleare. Quelli che decidono hanno finito per fagocitare la loro stessa propaganda.

Nell’Europa Occidentale e nell’America del Nord si è sviluppato un consenso politico rispetto alle aggressioni aeree con l’uso di armi nucleari tattiche, senza considerare le loro devastanti conseguenze. Questa avventura militare guidata dal profitto in termini ultimi minaccia il futuro dell’umanità. Nei prossimi mesi, quello che è necessario sarà una maggior spinta, nazionale ed internazionale, che rompa la congiura del silenzio, che crei consapevolezza sui pericoli, che porti questo progetto bellico in prima linea del dibattito politico e dell’attenzione dei media, a qualsiasi livello, che affronti e costringa i leader politici e militari a prender una ferma posizione contro la guerra nucleare portata avanti dagli USA. Per concludere, quello che viene preteso sono sanzioni internazionalmente estese dirette contro gli Stati Uniti d’America e contro Israele.