La forza Unifil in Medioriente passa per l’accordo militare italo-israeliano

Si chiama «Memorandum d’Intesa tra la Repubblica italiana e lo Stato d’Israele per la cooperazione militare e nel settore della difesa». Un memorandum segreto – di più, segretissimo – divenuto legge nel maggio dello scorso anno (Legge 94/2005) che getta le basi per una vera e propria partnership militare tra Italia e israele.
A dar retta al sito “debka file” – una rivista web gestita, a quanto è dato sapere, direttamente dal Mossad – stiamo parlando di un accordo da 181 milioni di dollari da spendere in tecnologie di interdizione, sorveglianza e guerra elettronica. Armi e formazione militare, dunque.

Insomma, nel giorno in cui il Consiglio dei Ministri da l’ok alla missione italiana in Libano, forse vale la pena tirare fuori dal cassetto questo «Memorandum d’Intesa» grazie al quale Italia e Israele avviano una cooperazione che riguarda «l’importazione, esportazione e transito di materiali militari», «l’organizzazione delle forze armate» e attività di «formazione/addestramento». Una serie di scambi che, ovviamente, implicano «riunioni dei ministri della difesa e dei comandanti in capo» dei due paesi, «scambio di esperienze fra gli esperti», «organizzazione delle attività di addestramento e delle esercitazioni»e, naturalmente, «partecipazione di osservatori alle esercitazioni militari».

Ma la cooperazione militare tra Italia e Israele non finisce qui. Oltre a queste attività la collaborazione con Israele riguarderebbe, infatti, anche la ricerca, lo sviluppo e la produzione di tecnologie militari tramite «lo scambio di dati tecnici, informazioni e hardware».

Ma qui siamo nel campo delle ipotesi, ipotesi concrete, è vero, ma pur sempre ipotesi.

Di certo c’è che le forze armate e l’industria militare del nostro paese sono state coinvolte in attività militari di cui nessuno – neppure il parlamento – viene o verrà mai messo a conoscenza. La legge stabilisce infatti che tali attività sono «soggette all’accordo sulla sicurezza» e quindi segrete.

Saranno pure ipotesi, dunque, ma di certo non sono ipotesi le dichiarazioni del Ministro della difesa israeliana il quale ebbe a dire che «nessun altro paese dell’Unione europea gode di questo tipo di cooperazione militare con Israele».

Nato per iniziativa del Governo Berlusconi nel giungo del 2004, vale la pensa sottolineare che il Memorandum è stato ratificato al Senato nel febbraio 2005 anche grazie ai voti del gruppo Democratici di sinistra-Ulivo schieratosi col centrodestra.