La “Cosa” non si sa bene cos’è

Caro direttore, in questo clima strapaesano di politicismo assai povero di contenuti (che non dovremmo dimenticare mai la gente rifiuta a schifa) vorrei fare qualche osservazione sulla personale proposta di Bertinotti di sciogliere Rifondazione cosa che ha incontrato l’opposizione della stragrande maggioranza del Partito. Nel resoconto di “Liberazione” è stato messo in evidenza come «l’unico applauso a scena aperta» è stato quando Giordano garantisce “che non c’è nessuna ipotesi di scioglimento”. Poi c’è la “Cosa Rossa”. Bertinotti dimentica lo stesso percorso da lui fatto quando era con Occhetto, la “cosa uno”, la “cosa due”, ecc. per poi rimanere profondamente deluso. La “cosa” non si sa bene cos’è. Disinvoltamente si dice che è un “divenendo”. Tutto è un divenendo. Ma per una “cosa” che ha pretese di modernità si dovrebbe avere qualche idea in più anche nell’immediato. Bertinotti dice anche cose non vere: «abbiamo rotto con la tradizione comunista del 900». Noi abbiamo fatto critiche anche severe con una lunga e tormentata storia. Non rotto. Perché allora ci siamo chiamati “comunisti”? Quando Bertinotti venne in Rifondazione mi disse: «è una definizione appropriata al nostro ruolo» e che Bertinotti adesso definisce una «identità statica». Statica? Perché mai. Migliaia di compagni in tutta Italia studiano, operano, sono impegnati in lotte di qualità (quello che opportunamente Bertinotti definiva “il fare”). Se Fausto voleva maggiore vivacità poteva fare il ministro del Lavoro, ruolo del tutto naturale per la sua storia, come sostenuto dai compagni della sua stessa maggioranza del tutto inascoltati. Ma chi ha mai visto Bertinotti in un ruolo operativo? Come si diceva nel Pci, Fausto mentore e profeta “dà la linea”, tocca agli altri applicarla. Dice ancora: «abbiamo scelto la nonviolenza». Non facciamo giochi di mano da prestigiatore: a Venezia abbiamo detto (lo ha detto Bertinotti) che «nonviolenza non è un approdo assoluto ma relativo» e che va storicizzato. E Bertinotti spiegò che non era e non poteva essere una decisione congressuale. Adesso tutto questo disinvoltamente si dimentica.