La Corte Suprema ungherese impedisce la costruzione di una base NATO

Il 17 marzo, la Corte Suprema dell’Ungheria ha impedito l’avvio dei lavori per la costruzione di una base radar della NATO nella città di Pécs.

Il massimo organismo giudiziario ha imposto al Ministero della Difesa, che aveva autorizzato la costruzione della base lo scorso gennaio, di riavviare le procedure per la richiesta di autorizzazione.

Il ministero, a sua volta ha fatto sapere che, nel giro di 90 giorni, verrà presa una decisione in merito alla possibilità di trasferire la sede della base NATO in un’altra località del paese. Ma gli esperti ritengono che anche questa ipotesi possa essere scartata, dal momento che, dopo le elezioni parlamentari, previste per aprile, si assisterà molto probabilmente ad un cambiamento della compagine governativa, con la sostituzione degli attuali responsabili del dicastero preposto alla difesa. A confermare la tesi del definitivo accantonamento del progetto c’è la presa di posizione del partito “Unione Civica” (Fidesz), grande favorito in queste elezioni (e che pure esprime orientamenti conservatori), che ha già definito “poco entusiasmante” la prospettiva della costruzione di una base radar della NATO in Ungheria.

Contro la proposta di installazione della base sulle alture di quella che è considerata, per i suoi prestigiosi monumenti e la sua storia, una delle “capitali culturali” europee, erano insorte molte organizzazioni pacifiste, ambientaliste e di difesa del patrimonio artistico, che hanno ottenuto il vigoroso sostegno del sindaco di Pécs, che ha personalmente attuato alcune clamorose iniziative di protesta.

A chiedere il pronunciamento della Corte Suprema erano state proprio le organizzazioni che si occupano della difesa del patrimonio artistico e i movimenti pacifisti che hanno richiamato l’attenzione sui rischi corsi dalla popolazione locale.

Secondo gli analisti, già solo la decisione presa in questi giorni dalla Corte Suprema ungherese potrebbe sbarrare definitivamente il passo alla realizzazione della base, mettendo la parola fine alla tormentata vicenda.