La Comunità montana “S. Martino” per Giovanni Pesce senatore a vita

Anche se siamo troppo giovani e nessuno di noi ha partecipato ai momenti alti, drammatici e difficili della lotta di Liberazione, non possiamo esimerci dal caldeggiare anche noi la candidatura avanzata in questi giorni per la nomina a senatore a vita di Giovanni Pesce, figura di grande forza impegnata ancora oggi, nonostante l’età, in difesa della democrazia.

Di fronte ai reiterati tentativi di falsificare la storia e contro i quotidiani attacchi alla nostra Costituzione un comandante partigiano, medaglia d’oro della Resistenza, sugli scranni del Senato della Repubblica non può che segnalare, con forza, la riaffermazione dei valori fondanti di pace, libertà , uguaglianza e giustizia sociale che costituiscono i pilastri di una società civile, che non può che essere antifascista.

E’ con questo spirito che il Direttivo della Comunità Montana “Val S. Martino” che vede a livello istituzionale rappresentati nel suo seno tutte le forze di centro-sinistra e di Rifondazione Comunista ha approvato in data 1 settembre il seguente ordine del giorno che sarà ommediatamente trasmesso al Presidente della Repubblica.

p. il Direttivo della Comunità Montana Val S. Martino
l’assessore Claudia Valsecchi

_____________________________________

Testo ordine del giorno approvato dal Direttivo della Comunità Montana “Val S. Martino”:

IL DIRETTIVO:

Vista la proposta avanzata a livello nazionale da alcuni esponenti democratici, tesa a far sì che a GIOVANNI PESCE venga riconosciuto lo status di senatore a vita

Considerato che quest’anno ricorre il sessantesimo della “Liberazione” e che il comandante partigiano, medaglia d’oro, Giovanni Pesce “Visone” è un simbolo per quanti, durante la Resistenza, hanno combattuto contro i nazifascisti e per tutti gli italiani che hanno costruito e amano la Repubblica

Ritenuto alla luce del significativo contributo che Giovanni Pesce ha dato per la pace, la libertà, la democrazia e la giustizia, che una sua eventuale nomina a senatore a vita sarebbe un riconoscimento ben altro che “rituale”, in quanto sarebbe un forte segnale a sostegno dei valori di progresso contenuti nella nostra Costituzione

CHIEDE AL NOSTRO PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Che, nel pieno rispetto delle Sue prerogative e competenze, nomini GIOVANNI PESCE senatore a vita, perché senza alcun dubbio lo ha meritato e lo merita e perché ciò sia di stimolo alle giovani generazioni a schierarsi sempre dalla parte della pace, della libertà e della democrazia