La classe operaia si ferma all’incrocio

La protesta: “Fabbriche vuote e buste paga da riempire” era lo slogan delle migliaia di operai in sciopero per il contratto che ieri hanno bloccato strade e aeroporto

Si erano scusati in anticipo con i cittadini, convinti che lo sciopero con manifestazioni per le strade avrebbe creato qualche problema. E infatti problemi al traffico e agli automobilisti ci sono stati soprattutto intorno a
Chivasso e sulla strada per l’aereoporto con passeggeri a piedi e tre voli ritardati.
Ma i metalmeccanici avevano anche assicurato che non ne potevano proprio fare a meno di manifestare per strada perchè altrimenti nessuno si sarebbe accorto che da dieci mesi sono in lotta per il rinnovo del contratto: richiesta 105 euro lordi in due anni, offerta della Federmeccanica inizialmente 60 saliti a 70. .
E per farsi notare meglio e spiegare che le loro buste paga sono ormai ridotte al minimo i meccanici di Bertone, Ptninfarina e Lear, hanno anche lavato gratis ovviamente – i vetri a attoniti automobilisti in corso
Allamano. Una protesta diversa, ironica e sorridente.
I lavoratori della Alenia, oltre un centinaio”hanno bloccato per più di un’ora la provinciale per Ciriè: code chilometriche già dal raccordo autostradale per l’aeroporto con passeggeri in partenza costretti a lunghe marce a piedi con bagagli al seguito.
La manifestazione si era iniziata alle 9 con la partenza di due cortei dalle fabbriche
Un metalmeccanico fa, provocatoriamente, il lavavetri per arrotondare lo stipendio Alenia di Caselle nord e sud; il primo ha raggiunto la provinciale passando attraverso l’aeroporto, mentre i lavoratori del Campo Volo hanno percorso sia all’andata che al ritorno un tratto del raccordo autostradale.
Tre voli sono partiti in ritardo per aspettare i passeggeri
bloccati dalla manifestazione: l’aereo Alitalia per Roma è decollato un’ ora e un quarto dopo il previsto, mentre i voli Alitalia pet Napoli e AirOne per Lamezia Terme sono partiti con venti minuti di ritardo.
Massiccia anche la manifestazione al Polo industriale di Chivasso con traffico bloccato. Oltre mille addetti fra operai e impiegati di undici aziende si sono fermati e in 300 hanno raggiunto la statale 26 per Caluso e bloccato l’uscita e l’ingresso di tutti i mezzi presso lo svincolo della Torino-Milano di Chivasso Centro. In poco tempo si è formata una lunga coda fra Tir e auto.
Altre manifestazioni, meno eclatanti, sono state organizzate anche in Valle di Susa con un corteo terminato al Municipio di Avigliana, alla Iveco dove i lavoratori sono usciti in corteo, alla Microtecnica, alla Tecumseh e nelle fabbriche vicine i cui addetti in 200 sono sfilati in corso Unione Sovietica.