«L’ America fa una scelta pericolosa Sono possibili altri scenari di guerra»

La nuova politica di Bush in tema di spazio extra atmosferico apre la strada a una nuova corsa agli armamenti. Antonio Cassese, docente di diritto internazionale all’ Università di Firenze, è uscito sconfortato e preoccupato dalla lettura del documento sulla U.S. National Space Policy reso pubblico da Bush una decina di giorni fa: «La cosa grave – dice al telefono da New York – è che ancora una volta Bush adotta un atteggiamento unilateralistico. Alla fine gli americani fanno sempre i cavalieri solitari». Professore la nuova strategia è compatibile con il diritto internazionale? «Sul piano formale sì perché non infrange direttamente gli obblighi internazionali ma è contraria al loro spirito e pone una serie di premesse che possono portare a gravissime violazioni del diritto internazionale». Gli Stati Uniti dichiarano di volersi opporre «alla creazione di nuovi regimi legali per limitare l’ accesso e l’ utilizzo dello spazio». In concreto s’ apre la corsa alle armi spaziali? «Bush è stato abile, ha voluto tenersi le mani libere per poter utilizzare lo spazio extra atmosferico a suo piacimento, per esempio utilizzando una serie di armi tecnologicamente avanzatissime come il laser che acceca gli altri satelliti o quello che li distrugge». Nel testo però si ribadisce l’ uso dello spazio a fini pacifici e per il vantaggio comune. «Sì questa è la cosa più strabiliante. Da una parte si parla dell’ uso dello spazio a vantaggio di tutta l’ umanità ma subito dopo si aggiunge che “in coerenza con questo principio gli scopi pacifici consentiranno agli Stati Uniti di seguire i nostri interessi nazionali per attività relative alla difesa e all’ intelligence militare”. Praticamente gli americani userebbero lo spazio extra atmosferico per la propria difesa militare nell’ interesse dell’ umanità. È come se si dicesse: noi americani facciamo la guerra nell’ interesse dell’ umanità». L’ America è anche pronta a «negare agli avversari un uso dello spazio ostile ai suoi interessi». Cosa ne pensa? «Quest’ affermazione è sostanzialmente contraria al diritto internazionale perché tutti gli Stati hanno il diritto di passaggio nello spazio extra atmosferico che è “res communis omnium”, un bene comune a tutti. E poi chi sarebbero questi avversari? È una definizione ambigua che sta per nemico. E apre la corsa agli armamenti. Perché se gli Usa si attrezzano per accecare il satellite di chi vedono come nemico, anche altri Stati, come la Cina o la Russia potranno decidere di mettere in orbita questi strumenti. E nessuno potrà impedirglielo».