Invito per il 16° Congresso Sindacale Mondiale

Traduzione dall’inglese per www.resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare

Compagne e compagni dirigenti delle organizzazioni affiliate al FSM e di quelle amiche!
 
Compagni dirigenti dei sindacati progressisti e democratici!
 
Lavoratori, disoccupati, giovani uomini e donne!
 
Oggi iniziamo un lungo e affascinante percorso per la preparazione e celebrazione del 16° Congresso Sindacale Mondiale che si terrà nell’aprile 2011 ad Atene, la capitale della Grecia, una città con una storia ricca di civiltà, democrazia e lotta.
 
Dopo Damasco, New Delhi e L’Avana, è ora la volta di Atene e dell’Europa per cimentarsi nell’organizzazione di un Congresso Sindacale Mondiale militante, democratico, aperto al dialogo e alla critica, moderno e di classe.
 
Il 16° Congresso Sindacale Mondiale analizzerà la situazione attuale in tutti i settori e a tutti i livelli. Esaminerà i progressi della Federazione Sindacale Mondiale (FSM), i successi e gli insuccessi, i nuovi compiti che ci attendono per difendere gli interessi dei lavoratori, i diritti e le libertà sindacali e le giuste cause di tutti i popoli e le nazioni del mondo.

Unitevi a noi in questo cammino. Partecipate e svolgete un ruolo importante.
 
Cari amici,
 
La FSM, in questi cinque anni dopo l’ultimo Congresso, ha adottato importanti iniziative.
 
La FSM è viva! E’ sempre più forte! Sta lottando!
 
Oggi conta nelle sue file 200 sindacati nazionali e settoriali in 110 paesi con 72 milioni di iscritti! La forza attuale e le potenzialità della nuova FSM non risiedono solo nelle cifre, ma stanno soprattutto nelle sue posizioni e nell’azione, nella sua strategia, nella tattica e iniziative. Si basano essenzialmente sul ruolo importante degli uffici regionali in Asia e Pacifico, Africa, Europa, America Latina e Medio Oriente. Si basano sulle iniziative importanti e militanti dei sindacati nazionali affiliati e delle organizzazioni settoriali della grande famiglia di classe dell’Unione Internazionale Sindacale (UIS) del comparto Edile, Metalmeccanico, Trasporti, Energia, Funzione Pubblica, Agro-Alimentare, Finanziario, Istruzione e Alberghiero e Turistico.
 
Le dinamiche attuali del nuovo corso della FSM si riflettono nelle sue posizioni chiare nell’ambito delle organizzazioni internazionali e il suo coinvolgimento attivo nella lotta di fronte a tutti i problemi attuali che interessano i lavoratori.
 
La dinamica della FSM si basa sulla sua natura di classe e di massa, l’internazionalismo e la solidarietà che ha seguito fin dalla sua fondazione nel 1945. Essa risiede nella sua capacità di affrontare positivamente la critica e l’autocritica riguardo le sue debolezze ed errori.
 
Cari amici,
 
Viviamo in un periodo di imperialismo aggressivo, di politiche neoliberali contro i lavoratori e di crisi economica internazionale del sistema capitalistico. Questa crisi si esprime in tutti i settori: economia, ambiente, qualità di vita, cultura e cambiamento climatico. Le crisi sono nel DNA del capitalismo e per questo motivo si presentano senza soluzione di continuità. E’ impossibile per il capitalismo risolvere i problemi dei popoli del mondo. Basta guardare a cosa accade in Africa, un continente ricco di risorse che producono ricchezza, ma con i popoli più poveri.
 
In Zambia, l’aspettativa media di vita alla nascita è di 38,6 anni. In Nigeria, il più ricco paese petrolifero dell’Africa, tre quarti della popolazione è senza casa e, secondo il Rapporto UNICEF del 2010, il 42% della popolazione non ha accesso all’acqua potabile, mentre la dissenteria rappresenta il secondo più grande killer di bambini di cui il 17% ha meno di cinque anni. In Somalia gli imperialisti stanno esacerbando i conflitti, in Sudan gli Stati Uniti ed i loro alleati stanno cercando di smembrare il paese, nel Sahara i problemi continuano. Il salario minimo mensile in Sudafrica è di 104 € per i lavoratori agricoli. In Botswana il salario minimo per i lavoratori delle città è 43 € al mese. In Costa d’Avorio il salario minimo varia a seconda del lavoro, con il più basso fissato a 56 € al mese per il settore industriale.
 
In Asia il quadro non è migliore: in Iraq, Afghanistan e Pakistan, gli imperialisti statunitensi ed europei stanno continuando nella loro occupazione e nelle operazioni militari, minacciando l’Iran e depredando le repubbliche asiatiche dell’ex Unione Sovietica. In Bangladesh lo stipendio base è di 26 $ mensili, in Sri Lanka di 59 $ e in Pakistan di 71 $.
 
In Medio Oriente il tormento degli eroici popoli palestinese, libanese e siriano continua. Israele, con l’appoggio fondamentale degli Stati Uniti, dell’Unione europea e dei loro alleati, sta tuttora occupando illegalmente le alture siriane del Golan, mantenendo isolata Gaza, uccidendo persone in Libano e rappresentando un grave pericolo per la stabilità e la pace nel Mediterraneo sud-orientale.
 
Anche nelle Americhe la situazione è complicata. In Nord America, la disoccupazione e la povertà sono in aumento. Il tasso di disoccupazione negli Stati Uniti è pari al 9,7%.
 
L’America Latina soffre l’aggressività del Nord America. Le calunnie e gli attacchi contro l’eroica Rivoluzione cubana, gli attacchi contro Venezuela, Bolivia, Ecuador, l’occupazione di Haiti, il sostegno alla dittatura in Honduras. In Colombia, negli ultimi cinque anni, più di 210 sindacalisti sono stati assassinati e il paese è stato trasformato in una base militare americana.
 
Ma anche in Europa, il capitalismo crea e moltiplica i problemi. I lavoratori disoccupati nei paesi dell’Unione europea sono attualmente milioni. Le privatizzazioni, l’attacco alla sicurezza sociale e la riduzione di salari e pensioni sono una strategia comune a tutti i governi europei, sia neoliberisti che socialdemocratici. Il Trattato di Lisbona dimostra l’atteggiamento reazionario e il ruolo effettivo dell’Unione europea. A febbraio 2010, 23 milioni di lavoratori dell’Unione europea erano disoccupati. I più alti tassi ufficiali di disoccupazione tra gli stati membri sono in Lettonia con il 21,7% e la Spagna con il 19%.
 
Lotte importanti
 
A questa politica del capitale e degli imperialisti, la classe lavoratrice mondiale sta rispondendo con iniziative e lotte in tutto il mondo. Le dimostrazioni dei bambini in Pakistan contro lo sfruttamento minorile, le lotte degli insegnanti e dei lavoratori del settore elettrico in Messico, dei pescatori e minatori in Cile, dei metalmeccanici in Perù, dei lavoratori edili, degli immigrati in Francia e negli USA, dei lavoratori del trasporto aereo e di terra e di quelli del settore automobilistico in molti paesi, dei lavoratori del settore petrolifero in Nigeria, dei lavoratori in India, l’azione coordinata militante in Brasile e Bangladesh, gli imponenti scioperi in Grecia, Portogallo e Turchia hanno tracciato nuove strade nella lotta di classe. Milioni di scioperanti con la partecipazione di giovani, donne e lavoratori migranti hanno fornito una nuova e vigorosa speranza. La FSM è sempre stata in prima linea nelle lotte! E continuerà così, con una prospettiva militante e verso l’unità di classe, contro la politica dei monopoli e delle multinazionali che creano povertà per molti e grandi profitti per pochi
 
La questione cruciale
 
Dal 15° Congresso de L’Avana, in condizioni di globalizzazione capitalistica, abbiamo posto la domanda cruciale: nel contesto attuale, nel mondo contemporaneo, che tipo di movimento sindacale internazionale necessita la classe operaia mondiale? Oggi, nelle condizioni di crisi economica internazionale la questione è ancora più pertinente e importante.
 
– Abbiamo oggi bisogno di un meccanismo burocratico internazionale che cooperi con le multinazionali e il capitale, oppure di un’organizzazione internazionale come la FSM, che ha scelto di andare avanti sulla base dei principi, la cultura e i valori del movimento sindacale con un orientamento di classe?
 
– Abbiamo bisogno di un meccanismo internazionale burocratico che condivida e sia accomodante verso l’abolizione dei diritti dei lavoratori, che concordi con la perdita di diritti nei rapporti di lavoro o abbiamo bisogno di una organizzazione internazionale dei sindacati come la FSM che esiga e lotti per la soddisfazione dei bisogni correnti di tutte le famiglie della classe operaia, per una vita degna e per i pieni diritti?
 
– Abbiamo bisogno di un meccanismo sindacale internazionale burocratico e aggressivo che nei suoi discorsi sia equidistante tra le forze di occupazione israeliane e il popolo della Palestina, che partecipi alla calunnia contro Cuba, Venezuela e Bolivia oppure abbiamo bisogno di una organizzazione internazionale dei sindacati come la FSM che, nella teoria e nella pratica segua i principi e i valori dell’internazionalismo proletario e della solidarietà operaia?
 
– Abbiamo bisogno di un meccanismo internazionale burocratico che spenda soldi, che compri e venda sindacati e sindacalisti o un’organizzazione internazionale sindacale basata sull’ideologia, sulla sua strategia politica e sociale?
 
Unitevi a noi! Siete invitati!
 
Unitevi a noi nel 16° Congresso Sindacale Mondiale per dare la vostra opinione, esprimere liberamente le vostre critiche, decidere congiuntamente e tracciare le prospettive del movimento sindacale per il XXI secolo, aprendo nuovi orizzonti per la nostra strategia classe.
 
Unitevi a noi! Unitevi a persone normali che sono nate e cresciute con la classe operaia nei loro paesi, persone che non svendono i loro principi e valori. Venite a incontrare vere sorelle e fratelli. Insieme possiamo ottenere di più.
 
Unitevi a noi, diventate membri della grande famiglia della FSM e partecipate ai suoi organismi e alla sua dirigenza.
 
Venite con noi come amici, anche non essendo su tutto d’accordo con noi.
 
Sul nuovo percorso della FSM tutti i sindacalisti militanti hanno un posto, per lottare insieme per l’abolizione dello sfruttamento dell’uomo sull’uomo. Per un mondo senza ingiustizie, povertà e guerra.
 
Siete invitati. Confermate ora la vostra partecipazione.
 
Per ulteriori informazioni potete contattarci al nostro indirizzo e-mail:
 
[email protected]
 
La Segreteria