Intesa-San Paolo, la dote francese

La Cassa di Risparmio di Parma e Piacenza e duecento sportelli di Intesa saranno la liquidazione che incasserà il Credit Agricole per uscire da Banca Intesa e non opporsi alla fusione con il San Paolo. Nulla è ufficiale ma la cifra, immobili compresi, oscilla tra cinque e i sei miliardi di euro. Nulla di ufficiale sino a questo momento per i dipendenti delle filiali che passeranno alla banca francese che fino a questo momento sono stati informati dai loro sindacati ma non dall’azienda. Nulla di ufficiale neppure per i correntisti, cioè per i clienti. Questo piano permetterebbe al gruppo che nascerebbe dalla fusione di evitare il richiamo dell’antitrust perché la quantità di sportelli, soprattutto nel centro nord, creerebbe una situazione dominante. Lo stesso problema le due banche ce l’hanno per il comparto assicurativo. Sempre nel centro nord i loro prodotti controllano il 60% del mercato. Ma su questo punto la soluzione non è ancora stata trovata.
Se i protagonisti della fusione con la cessione ad Agricole di duecento filiali farebbero una parte della quadratura del cerchio,poco entusiasmo si trova tra i lavoratori che si sono trovati «ceduti». Perché oltre ai muri e agli impianti anche i lavoratori delle filiali indicate dall’accordo passeranno sotto il Credit Agricole.
Senza possibilità di scelta, dopo essere stati trasferiti in continuazione a causa della precedente fusione, 2.500 bancari sono entrati in una specie di limbo. Nei prossimi quattro mesi saranno in forza ad una banca che non sarà più la loro e che non ha alcun interesse a che loro siano attivi o sviluppino iniziative. Perché ormai appartengono alla concorrenza. Perchè sono un problema e non una risorsa.
Non meno delicata è la situazione della clientela, soprattutto per le imprese visto che le filiali cedute sono al centro nord. Andarsene dalla nuova banca, del cui profilo non si sa nulla o restare con il personale che da anni ti segue? Sarebbe il caso che i protagonisti della fusione nelle prossime settimane fossero più prodighi di informazioni.