Intervista a Salah Salah (Consiglio naz.le palestinese)

ESCLUSIVA

Intervista a Salah Salah, membro del Consiglio Nazionale Palestinese

A margine dell’incontro svoltosi al Mattatoio a Testaccio, abbiamo rivolto a Salah Salah poche domande sulle ultime novità dello scenario politico palestinese.

Come giudichi l’accordo sul valico di Rafah?
Pensi che la presenza di un contingente di osservatori dell’Ue possa garanire il diritto del popolo palestinese a controllare i propri confini?

Credo che la presenza dell’Ue sarà solo formale. Quello che ci preoccupa, al contrario, è il ruolo che Israele continuerà a svolgere nel controllo dei nostri confini. Il governo Sharon, infatti, ha imposto la presenza di telecamere e monitor e ha posto troppi limiti al movimento nel Valico di Rafah. La verità è che Israele continuerà a controllare l’ingresso. Per questo, in compagnia di molte organizzazioni politiche palestinesi, ho criticato la firma dell’accordo. Sul valico di Rafah abbiamo ceduto troppo, anche a causa delle pressioni americane.

Come giudichi l’elezione di Peretz alla guida del partito laburista israeliano? Una sua possibile vittoria alle elezioni anticipate renderebbe più vicino il traguardo di un pace giusta?

Non vedo né ho mai visto una grande differenza tra il il Likud e i laburisti. Rabin, per fare solo un esempio, era considerato un uomo di pace, nonostenate fosse Ministro della Difesa all’inizio della seconda infifada. Credo che le maggiori differenza riguarderanno la politica interna, ma per quando riguarda la pace credo che Peretz non si distinguerà. Non dobbiamo dimenticare che in tutte le guerre i laburisti guidavano il governo israeliano.

M.B.