Intervento Gualtiero Alunni

La relazione del segretario per quanto riguarda il progetto dell’unità politica/organizzativa dei comunisti e degli anticapitalisti, mi sembra che abbia tirato il freno a mano. Il dato delle europee, anche se supera in valori assoluti quello dell’Arcobaleno è da ritenersi non soddisfacente. Dal confronto tra comunisti si deve passare alla ricostruzione del Partito di tutti/e i comunisti; bene il Coordinamento, ma non basta. Non si può plaudire alla Lega che ha saputo organizzarsi e radicarsi come il PCI e non essere conseguenti, verificando il fallimento di ogni forma diversa come l’autoriforma, “l’innovazione e il rinnovamento”. Si deve ripartire dalla cura dei Circoli e dalla formazione dei quadri. Un esempio positivo è stato lo sciopero dei lavoratori della Telecom in cui erano presenti i nostri compagni organizzati del circolo e il nostro segretario nazionale: radicamento nel posto di lavoro e solidarietà contro i licenziamenti. Rilanciare la centralità della questione del lavoro riprendendo proposte come la scala mobile, la lotta contro la legge 30, gli accordi separati, per la difesa del diritto di sciopero e dell’occupazione. Un’altra centralità è la questione morale, proprio mentre ricorrono i 25 anni dalla morte del compagno E. Berlinguer, il nostro Partito deve agire con severità e decisione affrontando una volta per tutte il problema che a Roma, in particolare con la passata gestione di Smeriglio, ha portato il Partito ad un grave deficit economico che ci ha pesantemente danneggiato anche in campagna elettorale.
In ultimo dopo il giusto appello a costituire in tutti i luoghi i Comitati contro la crisi, alle declamazioni non sono seguiti i fatti, e di conseguenza ciò è rimasto una mera enunciazione d’intenti.
Se è vero, come è vero, che l’attacco alla democrazia e al lavoro è pesantissimo, è proprio per questo che i comunisti devono essere conseguenti e organizzare, prevedendo la più ampia partecipazione, i Comitati di Resistenza Popolare.