Intervento di Ramon Mantovani

La battaglia per la nostra esistenza non è vinta. Siamo a metà del cammino. O meglio, siamo in mezzo al guado. In questo momento bisogna avere il coraggio di affrontare di petto due questioni. 1) E’ l’anticapitalismo la chiave per rilanciare il partito riconvertendolo letteralmente al lavoro sociale, per unire in un polo tutto ciò che socialmente e politicamente si colloca dentro i confini di questa discriminante, e per costruire un percorso di unità di tutte e 4 le forze politiche che si richiamano al comunismo. 2) Siamo d’accordo sull’autonomia dal PD? Spero di si ma io parlerei di indipendenza. E soprattutto bisogna avere la coscienza che dobbiamo considerarci antagonisti rispetto al bipolarismo e al sistema politico elettorale. La totale impermeabilità delle istituzioni al conflitto sociale e ad ogni progetto generale di trasformazione della società è sotto gli occhi di tutti. Ma non è un incidente. E’ strettamente connesso all’americanizzazione della società e del senso comune prodotto dalla ristrutturazione capitalistica. Continuare a coltivare l’illusione che i problemi si risolvano con la collocazione nel sistema, sia in alleanze sempre più prive di contenuti sia in opposizione parolaia sarebbe un vero suicidio.