In un clima di grande unità, si conclude il 29° Congresso del Partito Comunista dell’Uruguay

Traduzione di l’Ernesto online

Si è concluso il 5 dicembre il 29° Congresso del Partito Comunista dell’Uruguay (PCU), a cui hanno partecipato più di 600 delegati eletti nei congressi locali. Il partito, radicato nella realtà del paese ed erede di una storia eroica e gloriosa, partecipa all’esperienza di governo, insieme ad altre forze di sinistra nell’ambito del Frente Amplio.
“Vermelho” il quotidiano telematico del Partito Comunista del Brasile ha pubblicato il seguente resoconto.

Cinque commissioni hanno dibattuto in modo franco e diretto la linea del PCU. Le divergenze non sono mai sfociate in scontro e si sono manifestate in un clima fraterno. Per chi ha assistito all’evento è stato sorprendente leggere le pagine di grandi giornali come “El Pais”, che prevedevano una feroce disputa tra i comunisti per la conquista del posto di segretario generale, nello stesso momento in cui si era testimoni del profondo carattere unitario del Congresso dei comunisti uruguayani, dall’inizio alla fine.

Unità e ampliamento delle forze del partito e del movimento sociale per ulteriori cambiamenti stanno alla base delle risoluzioni approvate.

In un’intervista concessa alla fine del Congresso al giornale “La Republica”, il senatore Eduardo Lorier, segretario generale del PCU, afferma: “Tutti i progressi, tutti i successi che ha ottenuto il nostro governo, tutte le conquiste per i nostri lavoratori, per la popolazione più povera, i progressi in materia di diritti, sia nel primo governo di sinistra che in quello attuale, devono essere ulteriormente approfonditi. In caso contrario potremmo retrocedere ed è su questo aspetto che registriamo delle differenze per quanto riguarda la politica economica (nel governo del Frente Amplio, ndt)”.

Difesa del governo Mujica, dell’unità del Frente Amplio ed esigenza dell’approfondimento dei cambiamenti sono stati i temi dominanti del dibattito.

Al termine del Congresso i comunisti hanno eletto, in una votazione diretta e palese che è durata diverse ore, i 65 membri effettivi e i 35 supplenti del Comitato Centrale che si riunirà per eleggere la nuova Commissione Politica e il futuro segretario generale.

Il PCU conta su un senatore, Eduardo Lorier, due deputati e uno supplente e sull’Intendente Ana Oliveira (governatore della provincia) di Montevideo, regione in cui è concentrata circa la metà della popolazione uruguayana, oltre a vari “ediles” (deputati di provincia), in tutto il paese, ed anche sulla partecipazione nei ministeri del governo Mujica e in altri ruoli di governo.