Importante incontro tra Partito Comunista Portoghese e Partito Comunista di Spagna

fonte: www.pce.es

Traduzione a cura di l’Ernesto online

Si è svolto, nella sede del Partito Comunista Portoghese (PCP) e su suo invito, un incontro tra le direzioni del Partito Comunista Portoghese e del Partito Comunista di Spagna (PCE), in cui il Segretario Generale del PCP, Jerónimo de Sousa, ha ricevuto il Segretario Generale del PCE, José Luis Centella, eletto al XVIII Congresso celebratosi nel novembre scorso.

Nel corso della riunione, Jerónimo de Sousa era accompagnato da Manuela Bernardino, membro della Segreteria del CC e responsabile della Sezione Internazionale, e da Angelo Alves, membro della Commissione Politica del CC. La riunione si è svolta in un franco clima da compagni e ha permesso un ampio scambio di opinioni sulla situazione nei due paesi, su diversi aspetti della situazione internazionale e sulle principali linee di cooperazione tra i due partiti comunisti.

Al termine dell’incontro, il Partito Comunista Portoghese e il Partito Comunista di Spagna:

1 – Constatando le conseguenze della crisi strutturale del capitalismo e delle politiche neoliberali e antisociali nella situazione economica di Spagna e Portogallo, manifestano la loro profonda preoccupazione per la linea conservatrice che i governi di entrambi i paesi seguono in nome della lotta contro la crisi, esprimendo il loro profondo disaccordo verso l’offensiva antisociale in corso contro i lavoratori e i diritti lavorativi e sociali dei popoli di Spagna e di Portogallo, le cui conseguenze sono chiaramente visibili, sia nei livelli storici di disoccupazione, che nella perpetuazione della povertà e delle disuguaglianze in entrambi i paesi.

2 – Denunciano le pressioni, i ricatti e l’artificiale drammatizzazione della questione dei deficit da parte dell’Unione Europea nei confronti di vari paesi, in particolare Portogallo, Spagna e Grecia, allo scopo di aprire la strada a una sempre più intensa offensiva contro i diritti dei lavoratori e dei popoli che permetta di garantire i profitti del grande capitale, in particolare del capitale finanziario. Sottolineano che il modo in cui l’Unione Europea sta gestendo la crisi attuale è rivelatore del suo indirizzo neoliberale e del processo di centralizzazione del potere economico e politico, elementi che stanno all’origine della crisi e che si sono approfonditi con l’entrata in vigore del Trattato di Lisbona.

3- Affermano che l’uscita dalla crisi che attualmente colpisce entrambi i paesi passa attraverso la rottura delle politiche, sia del governo del PSOE in Spagna che di quello del Partito Socialista (PS) in Portogallo, di appoggio e compromesso con gli interessi del grande capitale. Affermano la loro determinazione a proseguire la lotta in difesa dei diritti dei lavoratori e dei diritti sociali conquistati in decenni di dure lotte – in particolare la lotta per il diritto al lavoro con diritti e per i salari -, rafforzando in tal modo, attraverso vaste mobilitazioni popolari, la costruzione di un’alternativa politica reale di sinistra che combatta alla loro origine le cause della presente crisi.

4- Salutando le importanti lotte di massa che si stanno sviluppando in Spagna e Portogallo, come pure in altri paesi d’Europa, affermano la coincidenza delle loro posizioni in merito alla necessità di una maggiore politicizzazione della lotta dei lavoratori e dei popoli e sottolineano l’importanza della lotta ideologica, allo scopo di rafforzare tra le masse la consapevolezza della necessità della rottura con il capitalismo.

5 – Sottolineano il valore dei processi progressisti in corso in America Latina e manifestano in particolare la loro solidarietà con Cuba socialista, con il Venezuela Bolivariano e la Bolivia. Salutano le recenti vittorie elettorali delle forze progressiste in Bolivia. Denunciano la controffensiva imperialista in vari paesi dell’America Latina, respingono e riaffermano la loro intenzione di lottare contro la campagna diffamatoria in corso contro Cuba, la sua rivoluzione, dignità e sovranità. In tal senso affermano il loro impegno a contribuire al successo della azioni di solidarietà con i popoli dell’America Latina che si svolgeranno in occasione del Vertice UE-America Latina a metà di maggio nella città di Madrid.

6 – In sintonia con il Manifesto “Per la Pace, contro la NATO”, approvato a Lisbona lo scorso marzo e già sottoscritto da più di 50 Partiti Comunisti e Operai, e di cui PCP e PCE sono tra i primi firmatari, riaffermano i pericoli per la pace e la sicurezza mondiali che derivano dall’azione della NATO e che vengono ora approfonditi dall’intenzione di sottoporre a revisione la sua concezione strategica al vertice che avrà luogo a Lisbona il prossimo novembre. In tal senso i due partiti hanno individuato una delle linee della loro cooperazione nel rafforzamento della lotta per la pace, garantendo in particolare il successo delle mobilitazioni previste per il prossimo novembre in Portogallo, organizzate dalla Campagna “Pace si, NATO no”.

7 – Affermano la loro volontà di proseguire nel rafforzamento della loro cooperazione bilaterale in diverse aree, tra le quali risalta la volontà di condurre azioni congiunte nella difesa del diritto al lavoro con diritti. Valorizzando l’importanza degli scambi culturali tra i popoli di Spagna e Portogallo, continueranno a partecipare alle feste di “Avante” e del PCE, che avranno luogo in settembre rispettivamente a Seixal e a Madrid.

8 – Continueranno a contribuire al rafforzamento della cooperazione multilaterale dei Partiti Comunisti e Operai ed anche al rafforzamento della cooperazione delle forze comuniste, progressiste e di sinistra nel continente europeo, in particolare in seno al GUE/NGL. Sul piano della cooperazione multilaterale valorizzano il processo degli Incontri Internazionali dei Partiti Comunisti e Operai e manifestano il loro impegno a contribuire al successo del prossimo incontro che avrà luogo a dicembre nella città di Johannesburg, organizzato dal Partito Comunista Sudafricano.

9 – Infine, sottolineano che questo Incontro tra il PCP e il PCE ha contribuito ad approfondire la conoscenza reciproca e a rafforzare le relazioni di cooperazione ed amicizia tra i due Partiti.