IMPARIAMO A PRESTARE ASCOLTO DALL’OPPOSIZIONE

D. Qual è il suo parere circa le prospettive dell’Unione tra Russia e Bielorussia?

R. Colgo l’occasione per congratularmi ancora una volta con Aleksandr Lukashenko per la sua vittoria. Chi non ha operato contro di lui? E’ stato aggredito da ogni parte, l’opposizione è stata letteralmente sommersa di dollari. Ma Lukashenko si è rivolto agli elettori con un programma chiaro, comprensibile e onesto. Così due cittadini su tre lo hanno votato. Di questo sono costretti s tener conto anche i dirigenti russi. Le proposte di Lukashenko per il rafforzamento della nostra Unione sono, sotto ogni aspetto, costruttive. Riteniamo che non si debba ritardare l’approvazione della legge per le elezioni del parlamento dell’Unione, che si debba svolgere la consultazione, rafforzare i legami tra le regioni russe, prima di tutto quelle della “cintura patriottica” (le regioni amministrate da comunisti e alleati, nota del traduttore), e le regioni e le città della Bielorussia.

D. Finalmente la Duma ha approvato il “Codice della terra”, che per molto tempo voi comunisti avete contrastato. Si considera sconfitto?

R. E’ stato sconfitto tutto il paese, a prescindere dall’appartenenza politica dei suoi cittadini e della regione, in cui vivono. La questione della terra ha diviso profondamente la società. E noi, nella Duma, non siamo stati capaci di trovare la soluzione adeguata ad impedirlo. Dal momento che contro questa variante del “Codice della terra” sono intervenute quasi tutte le più importanti regioni della Federazione Russa…..

….D. Qual è il punto più discutibile di questo documento?

R. A mio avviso, nella legge non esistono clausole precise, in grado di impedire agli stranieri, alle personalità giuridiche straniere e alla criminalità di acquistare le terre russe.

D. Ma il “Codice della terra” regola il due per cento delle terre della Russia…

R. Ma cosa significa il due per cento? E’ quasi il territorio della Francia. Lì si trovano tutti i giacimenti. Un terzo delle risorse energetiche mondiali. Una tonnellata su cinque di carbone e di minerali di ferro. Noi russi, ad esempio, possediamo metà delle “terre nere” del pianeta, dei boschi di conifere e delle acque dolci. In virtù di questa legge, sarà addirittura possibile comperare tutto il litorale del Mar Nero…

…D. Che intendete fare adesso?

R. Noi esigiamo che il Consiglio di stato ritorni su tale questione. Abbiamo inoltrato la nostra protesta alla Corte costituzionale, perché sono state violate tutte le norme legislative. E, alla vigilia della seduta della “Camera alta”, il 5 ottobre realizzeremo un’azione nazionale di protesta contro l’approvazione del documento, contro l’impoverimento delle masse, e, in definitiva, contro una politica che, purtroppo, prosegue le peggiori tradizioni del periodo di Eltsin.

D. Ghennadij Andrejevic, la situazione è estremamente allarmante, e mentre tutti dovremmo unirci contro il terrorismo, i comunisti preparano un’azione di protesta. Non ritenete che sia necessaria una pausa di riflessione? Pensa davvero che sia il periodo più adatto per pianificare l’iniziativa autunnale dei lavoratori?

R. Ho detto esattamente la stessa cosa durante la seduta della Duma, quando ho avanzato le nostre proposte in merito al “Codice della terra”: oggi è necessaria la concordia. Ma per ottenere tale concordia, occorre, come minimo, prestare ascolto all’opposizione. Ma i nostri avversari non capiscono o non vogliono capire.

D. C’è la possibilità che la situazione evolva in modo diverso, che si affermi nel paese una società civile? I suoi istituti, e non i partiti, potrebbero unire la gente.

R. La società civile? Fin dall’inizio occorre precisare che cos’è tale società civile e quali indirizzi assuma. Ad esempio, io so che cosa intende fare la Cina nei prossimi 50 anni. Ho letto il rapporto di Jiang Zhe Min , dove vengono illustrati i risultati dell’attività del paese nei precedenti 80 anni e si indicano i compiti per i prossimi 50 anni. Mi è chiaro che cosa i cinesi vogliono, come si propongono di raggiungerlo e quale politica intendano condurre nello scenario internazionale. Io so che cosa intende fare l’Unione Europea. Lavoro a Strasburgo da sette anni, ascolto attentamente, studio l’esperienza dell’attività parlamentare, i programmi sociali. Ma ancora non ho ben chiaro che cosa farà nei prossimi sei mesi a casa mia, in Russia.
Putin ha parlato di una priorità statale. Sono d’accordo. La Russia non può esistere senza un forte potere statale. Egli ha parlato di un normale sistema politico. Ha detto che la politica dello stato deve essere orientata socialmente. Ma qualsiasi idea, se realizzata male, può trasformarsi nel suo contrario. Nella storia è successo molte volte. Non ho sentito, negli ultimi tempi, risposte precise e chiare alle questioni essenziali. Ma la solita conferma che non c’è uno studio approfondito delle questioni e neppure posizioni precise…

…D. Ma con Putin, personalmente, avete discusso di questi problemi? Vi incontrate spesso?

R. Discutiamo. A volte, ho l’impressione che capisca. Però non si decide mai ad assumere le misure necessarie, e, al massimo lascia le cose a metà…

…D. E se proponessero ai comunisti due o tre portafogli ministeriali nel governo russo, accettereste?

R. In questi 10 anni siamo entrati nel governo una volta, quando il premier era Evghenij Maksimovic Primakov. E’ stato l’unico governo di coalizione di questi anni. Ha salvato il paese, che era sull’orlo del baratro. In otto mesi la produzione industriale è cresciuta del 4 per cento, la fuoruscita di valuta si è ridotta di quattro volte.

D. Ghennadij Andrejevic, dopo l’approvazione alla Duma del “Codice della terra”, i leaders dei gruppi parlamentari, commentando la situazione che si è venuta a creare e esprimendo una valutazione sulla vostra reazione, si sono mostrati talmente ottimisti da dichiarare addirittura che “il PCFR è in agonia”. Cosa ne pensa?

R. Posso solo affermare che un altro partito serio ed influente, come il PCFR, non esiste. I cittadini russi non hanno mai nutrito tanta fiducia nei nostri confronti, mai hanno guardato alle nostre mosse, come in questo momento. Anche nella classe media sono molti coloro che si rivolgono a noi, nella speranza che liberiamo il paese da questa mafia. Solo nell’ultimo anno 10.000 studenti hanno fatto il loro ingresso nel nostro partito. Esiste forse in Russia un’altra organizzazione capace di ottenere questi risultati?…

Traduzione dal russo
di Mauro Gemma

…………………………………………………….

NOTA DEL CURATORE:
Zjuganov illustra la posizione del partito nei confronti della politica economica e sociale dell’amministrazione russa – alla vigilia dello svolgimento dell’importante riunione del comitato centrale comunista, che ha varato un ampio programma di iniziative di lotta.
La più importante scadenza è prevista per il 5 ottobre, data in cui è stata proclamata, dal partito, una giornata nazionale di protesta contro il varo del cosiddetto “Codice della terra” (la famigerata legge sulla privatizzazione del suolo). Tale azione (osteggiata dai vertici opportunisti del sindacato russo, ma appoggiata da numerose organizzazioni locali di una struttura che conta, ancora oggi, su 38 milioni di iscritti) si articolerà in fermate del lavoro, presidi, cortei in tutte le regioni dell’immenso paese e dovrebbe coinvolgere, nelle intenzioni degli organizzatori – milioni di lavoratori russi.
“Rossijskaja Gazeta”, il giornale che ospita l’intervista, è il quotidiano politico edito dal governo della Federazione Russa, che, con una diffusione di 450.000 copie, è delegato alla pubblicazione di tutti i documenti ufficiali prodotti dalle funzioni statali.
La richiesta dell’intervista a Zjuganov è considerata un segno della preoccupata attenzione, da parte dell’amministrazione, riservata alla possibilità che il maggiore partito politico dell’opposizione affianchi, più che nel passato, alla propria battaglia nelle aule parlamentari, le più efficaci forme della mobilitazione di massa.
M.G.