Illy: ponte sullo Stretto opera necessaria per battere la mafia

«Il Ponte sullo stretto di Messina è un’opera utile e necessaria e rappresenta una prova di coerenza per il centrosinistra». Ad affermarlo il governatore del Friuli Venezia Giulia, Riccardo Illy, in occasione della trasmissione dell’altra sera di Occidente, condotta da Michelangelo Agrusti, andata in onda su Telepordenone. Interpellato sull’argomento, Illy ha affermato di condividere il progetto e ha ricordato che «sia il Governo Amato, sia il programma elettorale del candidato premier del 2001, Francesco Rutelli, lo prevedeva. Non bisogna interpretare il bipolarismo – ha aggiunto il governatore – come il sistema nel quale la minoranza, per partito preso, avversa le proposte della maggioranza. Questo vale a maggior ragione per le grandi opere». Illy, inoltre, ha sottolineato che esistono posizioni «secondo le quali ci potrebbero essere infiltrazioni mafiose nei lavori. Allo stesso tempo va ricordato – ha detto Illy – che un’opera di questo tipo, in grado di collegare a lungo termine la Sicilia all’Italia, contribuirà a sconfiggere la mafia». Illy ha quindi sottolineato che anche all’interno del centrosinistra, sui progetti più importanti, deve valere il principio della maggioranza. «L’ho detto a Intesa democratica, se, dopo aver discusso ed esserci confrontati, una decisione va presa e questa avviene a maggioranza – ha aggiunto – non possono esserci veti da parte delle minoranze, perché allora vorrebbe dire che il governo è affidato, per l’appunto, alle minoranze». Il governatore ha confermato che sul progetto del Corridoio 5 l’intenzione della giunta è quella di non modificare sostanzialmente il tracciato, nonostante le proteste degli ambientalisti, tra i quali Legambiente. «Traslare il tracciato al margine del Carso – ha detto – avrebbe un impatto ambientale ancora maggiore». Una tesi confermata, in studio, dall’assessore regionale alla Viabilità, Lodovico Sonego.