“Il voto a Rifondazione utile per battere Berlusconi e spostare a sinistra l’Unione”

Siamo in campagna elettorale e il problema principale è quello di lavorare per raccogliere voti per il Partito, al di là delle opinioni di ognuno di noi su questo o quell’argomento.
Si tratta di capire quali sono gli elementi più efficaci.
Il punto principale credo che sia la grave situazione economica, e quindi le tematiche sociali debbono essere messe al centro: rifiuto della politica dei due tempi quindi misure immediate e concrete per aumentare salari, stipendi e pensioni. Reperimento delle risorse con interventi tempestivi e concreti di attacco alla rendita, all’evasione fiscale, tassazione progressiva: chi guadagna di più paghi di più.
Di fronte al fallimento del liberismo e del “lasciar fare al mercato” diventa irrinunciabile un intervento pubblico nell’economia, una idea di programmazione democratica per cercare di rilanciare l’economia del paese.
Una lotta coerente e assoluta contro la guerra che ci veda in prima fila nella manifestazione del 18 marzo per dare forza al ritiro immediato dei militari italiani dall’Iraq.
Possiamo tradurre l’importanza del voto a Rifondazione con una slogan.
Il voto a Rifondazione è doppiamente utile: serve a battere la destra e serve per spostare a sinistra l’asse della coalizione.
Ritengo un errore il fatto che il Partito in questa campagna elettorale non si sia dotato di un proprio programma.

Roma, 6 marzo 2006