Il testo integrale dell’intervento di Kyprianou all’assemblea della Federazione della Sinistra

Cari invitati,
Cari compagni, care compagne,

esprimo il mio piacere, nonché l’ onore per avermi invitato in questa vostra manifestazione. Vi porto i saluti del C.C. di AKEL con i nostri auguri per il buon esito dell’ iniziativa intrapresa.

Questa iniziativa è molto importante, visto che segnala il miglioramento della cooperazione delle forze comuniste d’ Italia. Sono certo che questa cooperazione sarà utile per il popolo italiano. Rinforzerà ancor di più gli sforzi del movimento comunista internazionale a promuovere la propria proposta alternativa per il mondo d’ oggi.

Lo sviluppo nel mondo moderno rende obbligatoria nonché necessaria la maggior cooperazione possibile tra le forze che sono in grado di resistere, di lottare e di combattere contro i piani della classe capitalista mondiale. Certo, affinché questa cooperazione possa esistere ed essere sostenuta è indispensabile una solida base politica. Ci vogliono degli obiettivi politici comuni. Sono contento perché oggi qui sono presenti le forze che sono riuscite a trovare questa risultante comune. Sono certo che gli sviluppi rinforzeranno le nostre forze. Creeranno una grande forza di Sinistra, facendo rinascere le speranze del popolo italiano per un futuro migliore.

La prevalenza del cosiddetto Nuovo Ordine di Cose ha minato il diritto internazionale imponendo il diritto del più forte. Gli USA coi propri alleati cercano di mantenere ed estendere la loro egemonia politica, economica e strategica in ogni angolo del pianeta. Gli attentati terroristici dell’ 11 Settembre 2001 negli USA furono l‘occasione per rafforzare la politica imperialistica. Inoltre, furono il pretesto per maggiori abusi, tra cui il più importante il dogma della guerra preventiva. Nello stesso tempo si mette in dubbio la sovranità e i confini di stati indipendenti, nonché il diritto dei popoli alla scelta dei propri capi e al proprio sviluppo. Gli esempi più eclatànti di questa politica sono le grandi guerre in Afganistan, in Serbia e in Iraq. Nello stesso momento approvano delle leggi antidemocratiche chiamandole leggi antiterroriste. Limitano i diritti umani e le libertà politiche dei cittadini a favore per così dire della lotta al terrorismo. La violenza nasce dalla violenza e dall’ ingiustizia del sistema capitalistico. Dalla realtà del capitalismo che fa nascere e rinascere la povertà, l’ ingiustizia sociale, il fanatismo religioso e l’oppressione nazionale.

Certo, le guerre imperialistiche non sono proprie dei nostri tempi, bensì caratterizzano l’intero sviluppo del capitalismo. Il puro capitalismo nell’attuale fase della globalizzazione economica abbinato alla monocrazia americana di Bush hanno spinto il mondo verso i tempi di barbarie. Assistiamo al tentativo di far tornare indietro la storia, e di cancellare le conquiste della civiltà umana.

Vengono prescritti fondamentali principi del Diritto Internazionale. Si creano sempre più focolai di conflitto. Interi popoli rimangono intrappolati nell’ orrore della guerra. In questa situazione si è mostrata tollerante anche l’ Unione Europea, mentre alcuni tra i suoi stati membri purtroppo ne sono complici. La nostra pretesa è che l’Unione Europea diventi campione della pace, in Europa dei popoli. Che diventi un fattore di stabilità che difenda il diritto internazionale, la sicurezza, il progresso e la prosperità dei popoli. L’elezione di Barack Obama negli USA ha portato la speranza tra i popoli che forse qualcosa cambiasse. Mi dispiace osservare che purtroppo sino ad oggi non abbiamo visto nessun cambiamento palpabile.

Negli ultimi anni l’ umanità si trova nel vortice della nuova crisi economica mondiale. Coloro che sono responsabili della crisi cercano oggi di attribuirne le conseguenze ai lavoratori, come se fossero stati loro a causarla. La profonda crisi economica che sta vivendo oggi il sistema economico mondiale non è altro che il risultato oggettivo del funzionamento di un sistema creato che si sviluppa in base al profitto. Si tratta di una crisi di sovrapproduzione e di sovraccumulazione inerente alla natura stessa del sistema. Il modello conservatore neoliberale di gestione del sistema capitalistico, prevalso negli ultimi due decenni, ha semplicemente accelerato la sua inevitabile esplosione. Le conseguenze delle ristrutturazioni promosse in questi anni, le privatizzazioni, le liberalizzazioni dei mercati nonché la flessibilità dei rapporti di lavoro per consolidare il grande capitale, hanno portato al grave peggioramento delle condizioni di vita dei popoli. Hanno deteriorato la tutela della Sanità pubblica nonché la difesa dell’ ambiente, ed hanno aumentato la povertà relativa e assoluta anche nei paesi economicamente sviluppati. Per far fronte alla crisi sono stati adottati dei provvedimenti di statalizzazioni da tutti coloro che sino a ieri erano nemici fanatici del socialismo. Non c’è dubbio che una volta superata la crisi e passato il polverone, gli amanti del capitalismo faranno ritorno alle loro note politiche antipopolari. Tutto ciò impone la collaborazione delle forze comuniste con le altre forze progressiste a livello europeo e mondiale. Noi come AKEL sosteniamo lo sforzo che oggi state facendo voi qui. Vi auguriamo che questo vostro passo dia dei frutti. Ci auspichiamo che apra delle nuove strade per la società italiana.

Come sapete, AKEL è stata, ed è tuttora, la principale componente di collaborazioni politiche a Cipro. Trovandoci in una continua lotta da ben 35 anni per liberare la nostra patria dall’ occupazione e per riunire la nostra terra e il nostro popolo, abbiamo cercato la collaborazione con le forze progressiste del nostro paese in vari periodi. Le collaborazioni miravano oltre alla risoluzione della Questione Cipriota, a mettersi anche al servizio degli interessi del popolo. Grazie a queste collaborazioni siamo riusciti a far eleggere alla Presidenza della Repubblica delle personalità provenienti dal più ampio ambito democratico. Durante queste collaborazioni le abbiamo sostenute e difese con coerenza. Abbiamo operato con senso di responsabilità e di serietà guadagnando la stima del popolo. E ci siamo riusciti senza alterare il carattere del nostro Partito e senza mai perdere di vista i nostri obiettivi finali.

Questo nostro responsabile e costruttivo comportamento ci è stato di aiuto per raggiungere un sogno inafferrabile. Far eleggere alla Presidenza della Repubblica l’ allora S.G. del C.C. di AKEL il c. D. Christòfias. Fino a pochi anni fa, nessuno avrebbe mai potuto minimamente pensare una cosa del genere. E’ stato un successo mai visto prima. Offre enormi possibilità al servizio degli interessi popolari nonché alla costruzione di una giusta società. Mi affretto, però, a chiarire una cosa. Con l’ elezione di D. Christòfias alla Presidenza della Repubblica e la presenza di AKEL come partito di governo, non applicheremo un programma di trasformazione socialista della società. Questo l’ avevamo chiarito sin dal primo momento quando ci siamo candidati davanti al popolo cipriota. Avevamo chiarito che la prima priorità era quella di eliminare gli ostacoli creatisi per la risoluzione della questione cipriota e la riunificazione del paese e del nostro popolo. Avevamo chiarito che avremmo rivendicato il potere con un programma che ambiva ad una giusta soluzione e ad una giusta società. Questo è il programma più progressista e popolare mai presentato davanti al popolo cipriota. Non oltrepassa, però, i limiti del sistema e non intende sovvertirlo.

Questa nostra decisione non è stata casuale. E’ stato il risultato dell’analisi oggettiva e dialettica dell’ attuale fase di lotta che sta vivendo il nostro paese, nonché dell’ analisi delle condizioni attuali in Cipro e nel Unione Europea. L’ essenziale per l’ AKEL oggi è la maggiore unità possibile, nonché la riunione delle forze politiche per ottenere la soluzione della Questione Cipriota. Non abbandoneremo, però, assolutamente il nostro carattere rivoluzionario e di classe, e nemmeno il nostro obiettivo finale.

Il ruolo di AKEL e del Movimento Popolare in generale in questo nuovo contesto, è quello di sostenere e di consolidare gli sforzi del c. D. Christòfias per il conseguimento di una soluzione giusta, funzionale e duratura della questione cipriota. Per l’ attuazione del Programma di Governo il popolo cipriota ha riposto tante speranze e aspettative su di lui, ma anche su AKEL. Non abbiamo il diritto di deluderlo. Se falliamo le conseguenze saranno gravi per il popolo cipriota e per il nostro partito.

Riguardo la Questione Cipriota il c. D. Christòfias ha già ottenuto tanto. Ha creato i presupposti per l’ avvio di trattative sostanziali. I colloqui diretti tra i leader delle due comunità, sono cominciati a Settembre del 2008. I due leader si sono messi d’ accordo, prima di avviare le trattative, che mirano verso la soluzione di una federazione bizonale, bicomunale con equità politica, così come viene descritta nelle relative Risoluzioni delle Nazioni Unite. E’ stato chiarito che Cipro riunificata avrà una sovranità, una personalità giuridica internazionale ed una cittadinanza. I leader delle due comunità hanno discusso sui capitoli della Governance, dei patrimoni, della partecipazione all’ Unione Europea, dell’ economia, del territorio, della sicurezza, delle garanzie nonché dei coloni. Nei colloqui sino ad oggi ci sono stati parecchi punti di convergenza ma anche tanti punti di divergenza riguardo le posizioni presentate dalle due comunità. Nostra convinzione è che i problemi cronici, nonché le conflittualità si possono risolvere soltanto nel rispetto di principi. Il Presidente della Repubblica e l’AKEL, mirano ad una soluzione che riunifichi Cipro rendendola uno stato indipendente, sovrano, federale e smilitarizzato. Una soluzione che sarà basata sul diritto internazionale, sui principi europei, sulle Risoluzioni delle Nazioni Unite e sugli Accordi ad Alto Livello del 1977 – 1979. Per ottenere una cosa simile è necessario che le proposte avanzate al tavolo dei colloqui rispettino questo quadro. Il ruolo del Presidente e di AKEL in questo tentativo non è facile. Bisogna muoverci entro i limiti dei principi, ma anche con flessibilità. Nello stesso tempo, bisogna prendere in considerazione i desideri del popolo e dei partiti, senza però perdere di vista l’ obiettivo principale che è la soluzione della Questione Cipriota.

Nel settore della governance interna il governo del c. D. Christòfias è riuscito in breve tempo a portare a termine un operato importante. Ha promosso e risolto problemi che procedevano lentamente, e di cui i governi precedenti non avevano nemmeno osato occuparsi. Nello stesso tempo ha fatto una differenza qualitativa rispetto ad altri governi, enfatizzando sulla politica sociale. Ha focalizzato la propria attenzione sui bisogni dei lavoratori, dei giovani, degli studenti, degli agricoltori e dei pensionati. Il suo operato complessivo nei 19 mesi è molto ricco e riguarda tanti settori. Noi come AKEL abbiamo l’ ambizione e stiamo lavorando affinché il Governo di D. Christòfias possa lasciare la propria impronta sul paese. Affinché possa realizzare il Programma più popolare e progressista che sia stato mai presentato davanti al popolo cipriota.

Il fatto che siamo il partito di governo, non ha minimamente influenzato il nostro carattere ed il nostro spirito rivoluzionario. Siamo sempre guidati dall’ ideologia marxista – leninista, che valorizziamo come strumento di analisi delle condizioni attuali, nonché come faro spirituale della nostra attività e dei nostri obiettivi. Siamo guidati dai nostri principi politici ed organizzativi, nonché dai valori e dagli ideali del socialismo. Continuiamo a forgiare il nostro rapporto con il popolo e a conquistare la sua fiducia con le nostre lotte continue per la soluzione dei problemi dei lavoratori e del popolo in generale. Siamo sempre all’ avanguardia nella lotta per le conquiste politiche e sociali, a Cipro ma anche a livello internazionale contro l’imperialismo, i monopoli e il nazionalismo.

Ho cercato molto brevemente di riportarvi la nostra esperienza cipriota. Durante il nostro cammino nel tempro siamo riusciti a fare tante cose e sono certo che in futuro riusciremo a farne di più. I nostri successi si sono basati sull’unità del nostro Partito, sulla politica di principi che abbiamo sempre seguito nel tempo e sul nostro stretto contatto con il popolo nel servire i suoi bisogni. Si sono basati sulla collaborazione costruita in base a dei principi con altre forze democratiche.

Oggi, più che mai, è necessario che le forze comuniste radicali e le forze progressiste d’ Europa facciano strada ai popoli europei. E’ indispensabile che lottino a livello nazionale per aprire la strada alla nuova società. Devono lottare, coordinate, nell’ ambito dell’ azione internazionalista e della solidarietà, per ottenere i giorni migliori per l’ uomo semplice, per il lavoratore.

La Storia ha già dimostrato che non ci sono strade completamente dritte. Strade aperte facilmente percorribili fino alla fine. Il cammino verso la vittoria finale, verso il mondo della pace e del socialismo, è pieno di passi indietro e di difficoltà. Per quanto difficile sia questo cammino, non possiamo e non ci dobbiamo piegare. Dobbiamo vincere. Mi auguro che questo giorno possa segnare la storia contemporanea del Movimento Popolare d’ Italia con la propria veemenza e con l’ ottimismo della lotta per un domani migliore per il popolo italiano.

Viva la collaborazione delle forze comuniste e progressiste d’ Italia.
Viva l’ amicizia di AKEL coi comunisti italiani.