Il reverendo Han condannato a 5 anni di detenzione per il suo viaggio nella RPDC

Articolo dell’agenzia sudcoreana Yonhap pubblicata da KFA – Italia

Seul, 21 gennaio (Yonhap). Venerdì 19 gennaio una corte di Seul ha emesso un verdetto di condanna di 5 anni contro un religioso progressista sudcoreano per aver compiuto un viaggio non autorizzato in Corea del Nord, durante il quale ha elogiato il governo di Pyongyang.
 
L’accusa aveva richiesto una condanna di detenzione di 10 anni.

Il reverendo Han Sang Ryol, attivista per la riunificazione, era stato arrestato ed immediatamente incarcerato la scorsa estate, appena aveva attraversato la fortificata frontiera con il Sud. Durante la sua permanenza di oltre due mesi nello stato comunista, il religioso sessantunenne ha pronunciato diversi discorsi pubblici in cui elogiava il governo e denunciava l’amministrazione del Sud guidata da Lee Myung-bak.
 
La Legge di Sicurezza Nazionale della Corea del Sud proibisce ai cittadini di recarsi al Nord senza una precedente autorizzazione e di partecipare a qualsiasi manifestazione di simpatia con Pyongyang.
 
“L’imputato si è recato al Nord senza l’autorizzazione del Ministro dell’Unificazione ed era consapevole che le sue attività sarebbero state ampiamente pubblicizzate dai media del Nord per  la propaganda del regime” ha dichiarato la Corte Distrettuale Centrale di Seul in un comunicato.
 
“Come riportato dai fatti, ha sostenuto il regime del Nord e ha lodato i principi del pensiero Juche e la politica del Songun, che costituiscono i pilastri portanti dell’ideologia di Pyongyang…”