Il Prc non vuol rinunciare a falce e martello

IL PRC BOCCIA formalmente la nascita della Sinistra Arcobaleno e dice di non volersi affatto sciogliere. Anzi, rivendica la volontà di presentarsi alle prossime amministrative con il proprio simbolo.
La federazione dei partiti varata a Roma «a nostro avviso non può rappresentare il primo passo verso un partito unico della sinistra senza aggettivi. Pertanto, non concordiamo con la proposta emersa all’ultimo Comitato politico Nazionale di presentare comunque e ovunque liste unitarie sin dalle prossime amministrative». E’ la formula che conclude un ordine del giorno approvato «a larga maggioranza» dal Comitato politico federale del Prc bolognese. A rendere noto il voto è ‘l’Ernesto’, una delle correnti di Rifondazione, parlando di un 80% di voti contrari alla prospettiva della Sinistra arcobaleno e all’idea di rinunciare al simbolo della falce e martello.
IL NO PROVOCA turbolenze nella sinistra fuoriuscita dalla maggioranza a Palazzo d’Accursio. Se infatti il Prc non ha intenzione di mandare in soffitta falce e martello, insorgono gli alleati. A partire dalla Sinistra democratica che per le prossime elezioni scommette tutto su una lista alternativa al Pd. «Non credo che la decisione del Prc metta in difficoltà noi — dice Gianguido Naldi —, è in contraddizione col percorso unitario deciso a Roma. E’ una decisione che ha provocato una certa delusione. A questo piunto mi auguro che ci siano le condizioni perchè venga modificata. C’è tempo per ripensarci». Serafino D’Onofrio ( Cantiere) chiosa: «Una scelta sbrigativa».