Il Partito Comunista di Ucraina vota la ratifica dell’accordo con la Russia

fonte: http://www.kpu.net.ua/vistuplenie-narodnogo-deputata-ukraini-alli-aleksandrovskoj-v-verhovnoj-rade-ukraini-27-aprelja-2010-goda/

*Traduzione a cura de l’Ernesto Online*

Tra le proteste scomposte dei nazionalisti “arancioni” filo-occidentali di Yuschenko e Timoshenko, bocciati dal verdetto popolare alle ultime elezioni presidenziali, che hanno cercato di trasformare la seduta in una vera e propria rissa, il 27 aprile la Rada Suprema (il parlamento) dell’Ucraina ha approvato il rinnovo della concessione alla Flotta militare russa dell’utilizzo delle acque e delle installazioni portuali della Crimea. Una decisione, accompagnata dalla sigla di importanti accordi in occasione della visita di Putin a Kiev, che allontana, forse definitivamente, lo spettro dell’annessione dell’ex repubblica sovietica alla NATO.
Di seguito, l’intervento di Alla Aleksandrovska, deputata del Partito Comunista di Ucraina (KPU), che illustra le ragioni del voto favorevole del suo gruppo parlamentare.

Stimati colleghi! Stimati cittadini dell’Ucraina che avete la possibilità di assistere alla seduta e di ascoltare ciò che qui sta accadendo!

Le parole dei comunisti sono sempre state accolte con indignazione dai nazionalisti, perché per costoro è difficile ascoltare parole che smascherano il loro tradimento e le loro menzogne. Oggi cercano di presentare quanto sta succedendo in modo tale che sembri che essi stanno difendendo la sovranità dell’Ucraina.

Stimati cittadini dell’Ucraina! Ma che cos’è la sovranità? La sovranità è la possibilità dello Stato di difendersi, di difendere il suo popolo. Dove ha portato il governo nazionalista dell’Ucraina nel corso di tanti anni? Ha portato all’annientamento dell’esercito, al dilagare della povertà tra il popolo, alla perdita di più di 10 milioni di cittadini dell’Ucraina. La gente muore di angoscia, di povertà, di disoccupazione.

Il tentativo della coalizione parlamentare, di cui fanno parte i comunisti, di riportare l’ordine nel paese si scontra con la reazione rabbiosa di quelli che operano contro l’indipendenza dell’Ucraina, contro la sovranità dell’Ucraina, e che cercano di distrarre l’attenzione dal fatto che sono stati loro a depredare e ad annientare il paese.

Voglio ricordare: tutta la storia dell’Ucraina testimonia del fatto che i nazional traditori sono sempre stati all’origine delle disfatte del paese. Nel 1917 l’Ucraina ottenne il diritto all’indipendenza, nel 1917 venne approvata la Dichiarazione sull’indipendenza dei popoli di Russia, e proprio di questa dichiarazione fece uso il popolo dell’Ucraina. Che cosa fecero allora i nazionalisti? Essi tradirono l’Ucraina, vendendo il paese prima all’Austria-Ungheria, e in seguito alla Polonia.

Voglio ancora ricordare che da costoro venne firmato con la Polonia un accordo, in base al quale una parte rilevante dell’Ucraina con una popolazione di 9 milioni di abitanti cadde sotto il protettorato della Polonia.

Che cosa accade oggi in questa sala? Per la prima volta nella storia dell’Ucraina, per la prima volta negli ultimi vent’anni è stato fatto un passo verso la realizzazione della piena sovranità, una sovranità che viene garantita dallo sviluppo dell’economia, dall’aumento del benessere dei cittadini, dall’assicurazione di un dignitoso livello di vita a tutti loro. E’ stato fatto un reale passo verso la creazione di un sistema di sicurezza collettiva in Europa.

Noi sappiamo bene che proprio i nazionalisti, del partito guidato da Timoshenko, non vogliono che l’Ucraina sia uno stato indipendente, non vogliono che oggi venga ratificato un accordo storico, siglato nella mia città natale Kharkov. Proprio i nazionalisti non vogliono che venga approvato il bilancio dell’Ucraina, che darà al nostro popolo la possibilità di ricevere un salario significativamente più consistente, ai pensionati di ricevere una pensione dignitosa. Un bilancio che darà la possibilità di risolvere molti problemi sociali dell’Ucraina.

I comunisti dichiarano: non passeranno! Difenderemo la sovranità dell’Ucraina, difenderemo il popolo dell’Ucraina, faremo tutto il possibile perché il nazionalismo in Ucraina non passi. Non permetteremo che vengano violate la Costituzione, la libertà, le leggi dell’Ucraina. La vittoria sarà nostra e il nazionalismo verrà estirpato dall’Ucraina. Non c’e posto per il Blocco Timoshenko in Ucraina, e neanche per Nostra Ucraina (il partito dell’ex presidente Yuschenko, ndt), per i provocatori, che cercano di distruggere l’indipendenza dell’Ucraina e agiscono contro il popolo dell’Ucraina!