Il Partito Comunista di Ucraina e le elezioni presidenziali

Traduzione dal russo di Mauro Gemma per http://www.lernesto.it

Il 20 gennaio si è svolta una seduta del Comitato Centrale del Partito Comunista di Ucraina, dedicata all’analisi del risultato del primo turno delle elezioni presidenziali svoltesi il 17 gennaio, e improntata ad una spietata analisi autocritica delle ragioni degli scarsi consensi (3,6%) ricevuti dal suo candidato, il leader del partito Petro Simonenko.
In previsione del ballottaggio del 7 febbraio tra Viktor Yanukovic e Julia Timoshenko, il Comitato Centrale ha approvato una risoluzione che nella sostanza invita gli elettori comunisti a far confluire i loro voti sul presidente del Partito delle Regioni, in nome della lotta contro i processi di fascistizzazione e assoggettamento agli interessi imperialisti, promossi e diretti dalle elites nazionaliste arrivate al potere con la “rivoluzione arancione” del 2004.
Le ragioni della scelta sono illustrate in un significativo passaggio della lunga relazione introduttiva di Simonenko.

MG

(…) Viktor Yanukovic dichiara di proporre una politica alternativa a quella degli attuali poteri. Molte delle posizioni contenute nel suo programma richiamano quelle del nostro partito e del Blocco di Sinistra e Centro-Sinistra (il blocco che ha sostenuto Petro Simonenko al primo turno delle elezioni presidenziali, ndt).

Certamente non ignoriamo che il Partito delle Regioni, guidato da V. Yanukovic, rappresenta gli interessi di settori del grande capitale. Ricordiamo anche che, in occasione di precedenti campagne elettorali, questo partito aveva promesso di migliorare radicalmente i rapporti con la Russia, di battersi contro l’adesione dell’Ucraina alla NATO, per attribuire al russo lo status di lingua statale, ecc., ma che dopo le elezioni si è ogni volta dimenticato di questi impegni.

Ma oggi, nel momento in cui l’Ucraina si trova sotto la minaccia della deriva fascista e della sua trasformazione in una semi-colonia dell’imperialismo occidentale, le posizioni di questo partito e del suo leader offrono determinate basi alla speranza che tale minaccia possa essere scongiurata.

In considerazione di ciò, il Presidium del partito ha ritenuto di raccomandare al Comitato Centrale di preparare le condizioni, la cui realizzazione renda possibile l’appoggio (a Yanukovic) del Blocco di Sinistra e Centro-Sinistra. Questa posizione è determinata dalla nostra preoccupazione di difendere gli interessi del popolo diseredato.

La politica è l’arte del possibile. Sarebbe assurdo chiedere al Partito delle Regioni di cessare di essere una forza politica che rappresenta interessi oligarchici. Ma i comunisti possono e devono chiedere a questo partito e al suo leader di farsi carico di alcuni obiettivi democratici e sociali, che rappresentano parte essenziale del nostro programma.

In tal modo, non solo salveremo l’Ucraina dalla catastrofe, a cui la sta conducendo il suo regime nazionalista, non solo miglioreremo le condizioni di vita dei lavoratori, ma riusciremo a spezzare l’unità del fronte oligarchico, che minaccia il futuro del nostro paese!

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fonte: http://www.kpu.net.ua