Il Comune di Firenze: intesa sull’acqua con gli altri comuni toscani, per un nuovo polo industriale

COMUNICATO STAMPA del COMUNE DI FIRENZE

Firenze, 16 Marzo 2006

ACQUA: INTESA TRA FIRENZE, PRATO, PISA, PISTOIA, EMPOLI E ROMA PER INTEGRARE LE SOCIETÀ IDRICHE E FORMARE UN NUOVO POLO INDUSTRIALE

Realizzare un’industria dei servizi pubblici locali di livello regionale
e nazionale, partendo dal settore idrico e ponendosi come primo impegno
l’integrazione entro il 2008 delle società Publiacqua spa e Acque spa,
che raggruppano cento comuni toscani e servono quasi due milioni di
abitanti. E’ quanto prevede l’intesa che viene firmata oggi in Palazzo
Vecchio fra i sindaci di Firenze, Prato, Pisa, Pistoia ed Empoli (comuni
capofila delle due società toscane) e dal sindaco di Roma (comune che
detiene la maggioranza di Acea spa, società partner di Publiacqua e di
Acque spa).
Il documento fissa alcuni punti fondamentali delle politiche pubbliche
nel settore idrico e individua come obiettivo condiviso lo sviluppo di
un sistema integrato, ponendo particolare attenzione alla salvaguardia e
la tutela dell’acqua come bene comune, alla qualità e all’equità del
servizio ai cittadini, alla tutela dell’ambiente, alla cooperazione
internazionale.
Dopo aver premesso che i Comuni firmatari hanno promosso lo sviluppo
della gestione industriale dei servizi idrici integrati dell’Ato 2 e
dell’Ato 3 della Toscana (le aree del basso e medio Valdarno) nella
dichiarazione di intenti si ricordano alcuni aspetti essenziali: la
definizione dell’acqua come bene pubblico e da salvaguardare; la non
alienabilità delle reti idriche, definite beni pubblici demaniali; la
funzione di indirizzo, programmazione e controllo affidata agli Ato, che
sono espressione delle istituzioni democratiche locali. Nell’intesa poi
si sottolinea la “rilevante possibilità di aprire un processo di
aggregazione fra più società affidatarie del servizio idrico integrato,
in grado di consolidare e sviluppare l’esperienza in atto” e si afferma
come “tale processo sia funzionale a costituire un’industria idrica in
grado di fornire alle comunità un servizio più efficiente ed efficace e
di realizzare un sistema idrico integrato a standard europeo” garantendo
“ai cittadini-consumatori, grazie ad una gestione industriale del
servizio, benefici in termini di tariffe, qualità ed entità degli
investimenti”.
Altro passaggio importante dell’intesa è quello in cui il processo di
aggregazione viene definito “in grado di contribuire significativamente
alla tutela dell’ambiente e ad uno sviluppo sostenibile”, “finalizzato
ad ottemperare ai principi etici della responsabilità sociale
dell’impresa” e “partecipe di iniziative di cooperazione internazionale,
in specie nei paesi del sottosviluppo a strutturale penuria d’acqua”.
Da queste premesse scaturisce l’impegno che i sei sindaci hanno
sottoscritto: “Porre in essere le iniziative e le misure volte a
realizzare a breve termine l’obiettivo di dare vita prioritariamente
all’integrazione fra le società idriche Acque S.p.A. e Publiacqua S.p.A.
entro il 2008 di attuazione dei piani d’ambito degli Ato 2 e 3 della
Toscana”. A questo proposito, si conviene infine “di costituire un
comitato di coordinamento formato dai soci proprietari, secondo modalità e criteri da stabilirsi d’intesa tra gli stessi, con il compito di
attuare gli obiettivi previsti per la costituzione di un’industria dei
servizi pubblici locali, a cominciare dal settore idrico, di valore
regionale e nazionale”. (ag)