«Il 18 marzo aderite per la pace»

L’appello del Comitato Organizzatore ai candidati alle prossime politiche per la giornata internazionale contro la guerra e le occupazioni
Il comitato italiano organizzatore della giornata internazionale contro la guerra e le occupazioni, rivolge un appello ai candidati e alle candidate all’elezioni politiche del prossimo 9 e 10 aprile affinché aderiscano alle iniziative previste a Roma per sabato 18 Marzo. «Ci rivolgiamo a tutti quei candidati – questo il testo dell’appello – che condividono il ripudio della guerra e dello scontro di civiltà, che sentono l’urgenza di un cambio radicale in politica estera a partire dal ritiro immediato delle truppe italiane in Iraq, a formalizzare questo impegno attraverso la partecipazione alla giornata internazionale del 18 marzo».
Le adesioni, da inviare alla mail “[email protected] it”, saranno rese pubbliche alla stampa alla vigilia della manifestazione. La giornata internazionale del 18 Marzo a Roma si svolgerà con tre manifestazioni pubbliche. La mattina dalle ore 9.30 presso Palazzo Valentini si svolgerà l’incontro dal titolo “Soldati contro la guerra” alla quale parteciperanno militari di diversi paesi che si sono rifiutati di eseguire ordini in contrasto con la propria coscienza, e i familiari dei soldati morti in guerra (in Iraq, Cecenia, Kosovo, Israele, Palestina, Afghanistan).

Il primo pomeriggio, con partenza alle 14 e 30 da Piazza Esedra il corteo – che sarà aperto dallo striscione “La pace al primo posto. Ritirate subito le truppe” si concluderà a piazza Navona.

Alle 18.30 al Teatro Eliseo si svolgerà infine il concerto della Orchestra della Solidarietà Internazionale con la Scuola di Musica che opera nei campi profughi palestinesi.

Il Comitato Organizzatore auspica l’adesione del più vasto schieramento possibile a sostegno dei contenuti della giornata di mobilitazione contro la guerra e si attende – in particolare dalle forze politiche che hanno sostenuto le grandi mobilitazioni pacifiste degli anni passati – un atteggiamento di discontinuità con le politiche di guerra che hanno caratterizzato l’operato dell’attuale governo.

Il Comitato Organizzatore del 18 marzo