I Giovani Comunisti di Bologna: “Il nostro lavoro nell’Università”

Vorremmo socializzare con tutti quanti voi un’esperienza che, come Giovani Comunisti di Bologna, ci ha visti impegnati negli ultimi anni.
Abbiamo lavorato alla ri-costituzione del circolo universitario nell’ottica di avere, una struttura “di movimento” presente in maniera costante nelle dinamiche di mobilitazione studentesca, che lavorasse alla pari con i collettivi. Ma, contemporaneamente e a differenza dei “normali” collettivi, per avere una struttura che fosse presente e producesse iniziativa politica, anche e soprattutto nei periodi di riflusso dei movimenti, esattamente come sta avvenendo in questa fase.
Nell’ultimo anno, grazie a questa struttura, abbiamo svolto un importante e decisivo lavoro nelle diverse mobilitazioni universitarie contro le riforme Zecchino – Moratti, che hanno sancito un reale ritorno al protagonismo dei Giovani Comunisti in ambito universitario.
Siamo infatti stati impegnati nei diversi luoghi dell’ampia e diffusa mobilitazione studentesca ed universitaria dello scorso autunno, rapportandoci differentemente con i vari soggetti in lotta, ma mantenendo saldi i principali obiettivi della nostra piattaforma: opposizione incondizionata alla Riforma Moratti e ad una riproposizione della Zecchino-Berlinguer, in favore ad un reale rilancio dell’istruzione pubblica e del diritto allo studio; lotta alla precarietà ed allo sfruttamento dei lavoratori nei luoghi della conoscenza. Siamo stati elementi di direzione delle strutture giovanili del nostro partito ed abbiamo garantito una sorta di continuità organizzativa, seppur debole ma significativa, dei momenti conflittuali.

Sulla base delle esperienze vissute durante le mobilitazioni, abbiamo deciso di candidarci, per la prima volta come Giovani Comunisti, alle elezioni universitarie che si terranno nell’ateneo bolognese, in primavera.
Nel frattempo, stiamo cercando un dialogo con tutti i collettivi ed i vari soggetti che hanno condiviso con noi le lotte universitarie, poiché ci sembra importante arrivare alla costituzione di una lista comunista (che metta insieme i Giovani Comunisti, alcuni collettivi, la Fgci ed il Muc – un movimento bolognese di compagni fuoriusciti dal Partito dei Comunisti Italiani).

Siamo perfettamente consapevoli che gli organi collegiali studenteschi degli atenei non hanno alcun potere decisionale, tuttavia è indubbio che essi svolgano un’importante funzione rappresentativa di consultazione ed anche un momento in cui tentare di veicolare nella maniera più capillare possibile i nostri contenuti e le nostre istanze.
Ovviamente fondamentale sarà il momento della campagna elettorale in cui espliciteremo la nostra piattaforma programmatica, saldamente ancorata all’ambito della mobilitazione per le elezioni politiche nazionali: questo lavoro ci potrà portare alla nascita, in futuro ed indipendentemente dal risultato, di un’associazione studentesca universitaria, strumento utilissimo per essere egemoni di fasi vertenziali che non riusciamo a portare avanti con le sole strutture di partito. Comunque è un percorso che già oggi mette permanentemente in rete noi, vari collettivi, la fgci,… creando così un coordinamento di lotta contro la Moratti e la Berlinguer.

I Giovani Comunisti, purtroppo, non hanno mai creato una struttura nazionale di lavoro sull’università e c’è un grande disorientamento generale su questo tema. Chiediamo che tale questione venga subito discussa al fine di permettere la costituzione e la costruzione di una struttura nazionale universitaria dove si mettano in rete tutte le esperienze locali e si abbia un maggiore investimento di risorse ed energie rispetto al necessario lavoro di radicamento nelle università e, più in generale, nei luoghi della conoscenza e della cultura. Una struttura insomma che lavori costantemente con i collettivi ed i vari gruppi organizzati ed autorganizzati presenti nelle facoltà di tutta Italia, che diventi soggetto nazionale forte e riconoscibile e che segua le vertenze e le mobilitazioni studentesche in maniera organica e sistematica.
Noi, come Giovani Comuniste/i di Bologna, siamo pronti a fare la nostra parte e ci mettiamo, sin da ora, disposizione di questo progetto.

* Coordinatore Giovani Comuniste/i di Bologna
** Segretario del Circolo Universitario di Bologna