I fatti di Pavia, Burgio: Fermiamo lo squadrismo dei fascisti alleati della Cdl

Sabato scorso a Pavia tre neofascisti della Fiamma Tricolore – reduci dalla lugubre parata squadrista di Milano – hanno aggredito due militanti dei Giovani Comunisti, cercando di accoltellare, tra questi, il coordinatore provinciale dei GC, Mauro Vanetti.
Al compagno Vanetti e alla giovane compagna aggredita insieme a lui va la nostra sentita solidarietà.

Siamo sdegnati per la vergognosa aggressione squadrista e profondamente preoccupati poiché questo è soltanto l’ennesimo segno di un clima che sta gravemente degenerando.
Le aggressioni fasciste ai danni di militanti comunisti, della sinistra e dei movimenti proseguono da anni ininterrottamente. In particolare a Pavia è da tempo attivo il gruppo di naziskin legati al neonazista Veneto Fronte Skinheads (oggi interno alla Fiamma Tricolore), del quale fanno parte gli aggressori di Vanetti. Già in passato questi stessi individui avevano cercato di colpire il nostro compagno.
Per un verso, dunque, nulla di nuovo. Ma è chiaro che la frequenza delle violenze neofasciste e neonaziste, la loro intensità e la loro violenza sono aumentate esponenzialmente dopo che la destra ha stretto un’alleanza politica ed elettorale con le formazioni che gravitano intorno ad Alternativa Sociale e alla Fiamma Tricolore. È evidente che per queste organizzazioni criminali l’ingresso nella Casa delle Libertà ha rappresentato un semaforo verde, se non l’incitamento a proseguire nelle proprie imprese.

Ciò che ci preoccupa è anche il silenzio con cui la stampa nazionale circonda questi gravi eventi, preferendo fungere da cassa di risonanza a senso unico per i disordini causati a Milano dagli autonomi.
Non abbiamo esitato a condannare le violenze di piazza che in questo momento fanno solo il gioco di chi ha interesse a inasprire lo scontro politico-elettorale. Ma non ci si può limitare a tale giudizio, trascurando il fatto che sabato nel centro di Milano ha avuto luogo una parata neofascista in piena regola, con tanto di saluti romani ed esibizione di fasci e di svastiche.
L’aggressione di Pavia è uno strascico di quella parata, e il segno della grave minaccia rappresentata da queste bande criminali.