I comunisti ciprioti (AKEL) in merito all’attacco delle forze israeliane alle navi “Free Gaza”

da AKEL – www.akel.org.cy – in www.solidnet.org

Traduzione dall’inglese per www.resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare

Nicosia, 31/05/2010

L’AKEL condanna nel modo più veemente la nuova atrocità israeliana, questa volta verso gli attivisti che hanno tentato pacificamente di trasportare aiuti umanitari a Gaza.

Ancora una volta, lo stato di Israele non dimostra alcun rispetto per la vita umana e il diritto internazionale, uccidendo gli attivisti e per di più, stando alle informazioni finora ricevute, in acque internazionali. Il “delitto” degli attivisti consisteva nell’intenzione di dare respiro e sollievo agli abitanti sofferenti di Gaza. Nessuna giustificazione da parte di Israele può sollevarlo dalle sue assolute responsabilità in questo nuovo crimine.

Domandiamo alla comunità internazionale, alle Nazioni Unite e l’Unione Europea di condannare la nuova brutale azione dello stato di Israele e gli chiediamo di far fronte alle proprie enormi responsabilità.

Inoltre, chiediamo alla comunità internazionale, alle Nazioni Unite e l’UE di agire finalmente con la dovuta determinazione in modo che cessi l’occupazione dei territori palestinesi, che il criminale blocco di Gaza che ha condannato un milione e mezzo di persone alla povertà sia revocato immediatamente, che il muro razzista a Gerusalemme sia smantellato e fermata la continua colonizzazione nelle zone occupate e l’espulsione dei palestinesi dalle loro case.

Inoltre, la comunità internazionale deve cessare di tollerare i crimini continui contro il popolo palestinese che già numerose risoluzioni delle Nazioni Unite hanno definito come tali. Inoltre, il Rapporto Goldstone del settembre scorso, indicava Israele come colpevole di crimini di guerra e, eventualmente, di crimini contro l’umanità a seguito dell’invasione israeliana di Gaza nel gennaio 2009.

Più in particolare, chiediamo agli Stati Uniti di cessare il sostegno provocatorio allo stato di Israele e alla sua reiterata politica criminale, chiedendo all’Unione Europea di fare altrettanto, a cominciare dall’immediata sospensione dell’Accordo di associazione UE-Israele.

Come AKEL, esprimiamo ancora una volta la nostra solidarietà con l’eroico popolo palestinese nella sua lotta per la liberazione dall’occupazione e la creazione di uno stato indipendente, con Gerusalemme Est come capitale.

Inoltre, esprimiamo il nostro profondo cordoglio e sostegno incondizionato alle famiglie e ai cari delle persone uccise e ferite dal commando israeliano nel sanguinoso attentato odierno contro gli attivisti dell’iniziativa “Free Gaza”.