“I caschi blu violentano i bambini” scandalo sulle truppe Onu in Sudan

Inizia tutto in salita il percorso del sud-coreano Ban Ki Moon alla guida delle Nazioni Unite, dove si è insediato lunedì. A rendergli amaro il primo giorno effettivo di lavoro – martedì ha pronunciato il discorso di inizio mandato – è stata un´inchiesta pubblicata ieri dal quotidiano britannico Daily Telegraph. L´articolo racconta degli abusi sessuali su bambini che sarebbero stati commessi dai caschi blu in Sudan nei due anni trascorsi dal loro arrivo nel paese: le giornaliste del quotidiano raccontano di aver raccolto le testimonianze di una ventina di minori che avrebbero subito violenze ma stimano in «centinaia» le potenziali vittime. Fra i racconti pubblicati quello di Jonas, 14 anni, che dopo essere stato violentato ha scelto la via della prostituzione per sopravvivere. «Ero seduto in riva al fiume la prima volta che è successo – ha raccontato il ragazzo – un uomo in un´auto bianca si è fermato e mi ha chiesto se volevo salire. Era una macchina dell´Onu perchè era bianca con la sigla scritta UN sopra. L´uomo aveva un badge. Poi ci siamo fermati, mi ha bendato e ha abusato di me. E´ stato molto doloroso ed è durato a lungo. Poi mi ha lasciato dove mi aveva trovato». «So che quello che faccio oggi è terribile, ma vedo le macchine dell´Onu in giro tutta la notte e spero che mi prendano su. Se guadagno tre dollari al giorno è una buona giornata».
Il Daily Telegraph spiega che i responsabili della missione Onu in Sudan sarebbero consapevoli di quello che accade: nel 2005 l´Unicef – l´agenzia Onu per l´Infanzia – pubblicò un rapporto confidenziale – visionato dalle giornaliste – per denunciare i fatti, ma da allora nulla è cambiato.
All´inchiesta ha risposto da New York Jane Holl Lute, vice segretario Onu con delega alle missioni di peacekeeping: «Potrebbe essere vero. Questi sono ambienti in cui è difficile accertare la verità. Queste non sono accuse nuove: chiaramente le tratteremo in maniera seria, come facciamo con tutte le accuse di questo tipo», ha detto.
Negli ultimi anni, la questione degli abusi commessi dal personale Onu in missione nei paesi più poveri del mondo è diventato di pressante attualità al Palazzo di Vetro: denunce di abusi sessuali sono arrivate da Haiti, dal Burundi, dal Congo e dalla Liberia. Da gennaio 2004 319 inchieste interne sono state aperte e 179 persone – fra civili e militari – sono state riconosciute colpevoli di sfruttamento di minori o della prostituzione. Dell´argomento, l´ex segretario Kofi Annan si è occupato in una conferenza internazionale che è stata una degli ultimi atti del suo mandato.
Ma questa volta la questione potrebbe avere anche una rilevanza politica pesante: il governo del Sudan avrebbe raccolto prove degli abusi e si prepara ad usarle per giustificare l´opposizione alla presenza di caschi blu in Darfur, la regione occidentale da tre anni in preda a violenti scontri che vedrebbero protagonisti miliziani fedeli al governo centrale. E proprio l´intervento in Darfur è, secondo il discorso insediamento di due giorni fa, la priorità numero uno di Ban Ki Moon.