Guantanamo, l’odissea di Hicks

«A Guantanamo il detenuto australiano David Hicks è stato nuovamenterinchiuso in cella d’isolamento. Temiamo seriamente per le conseguenze già gravi del suo stato mentale. Nella sua lista dei prigionieri il Pentagono lo indica come il terrorista più pericoloso: sarà tra i primi a subire questo «processo inventato» da tribunali militari che operano nella illegalità totale legale e giuridica. Se, come sostiene Rumsfeld, siamo in guerra e a Guantanamo sono tutti colpevoli, esigiamo la protezione di diritti garantiti da un tribunale militare di corte marziale americano (dove professionalmente ho esercitato per anni) oppure avviamo la procedura civile riconosciuta per qualsiasi cittadino americano in qualsiasi tribunale nazionale o internazionale». Così il generale Michael Mori esordisce nell’intervista concessa al manifesto. Assieme ad altri nove legali militari d’ufficio è stato incaricato di difendere 10 prigionieri di Guantanamo. Dal 2003 gli avvocati in uniforme accusano direttamente il segretario alla difesa Rumsfeld, l’attuale ministro di giustizia Alberto Gonzalez di essere direttamente responsabili di aver inventato un sistema di tribunali militari alla «Fujimori».
Qual è stata l’ultima volta che si è recato a Guantanamo a visitare il suo assistito David Hicks?
Sono stato a Camp Delta il mese scorso. Ma presto ci recheremo d’urgenza per appurare le motivazioni di questa decisione di rinchiudere nuovamente Hicks in cella d’isolamento.
Quali le condizioni mentali e fisiche del prigioniero?
Decisamente preoccupanti. Sino a quando, nel 2003, non ha avuto il diritto di assistenza legale, ha vissuto rinchiuso per 16 mesi in gabbia, in isolamento totale, senza vedere mai la luce del sole. Veniva interrogato per intere notti, torturato barbaramente, perché considerato un talebano australiano. Durante la visita Hicks ha espresso di aver perso la speranza di poter mai veder la fine di questa tortura infinita.
David Hicks, australiano ma di madre inglese avrebbe diritto ad ottenere la cittadinanza inglese. Cosa dice il governo di Londra?
La corte d’appello, in Inghilterra, ha riconosciuto il diritto di acquisire la cittadinanza e la difesa del governo inglese. Da mesi Lord Goldsmith ha inoltrato la richiesta al Pentagono per recarsi a Guantanamo, perché Hicks presti giuramento per la cittadinanza. Ma il Pentagono ha posto il veto.
David Hicks è uno dei 4 detenuti nei confronti dei quali è stato decisa – dalla commissione del tribunale militare – l’accusa ed incriminazione per «crimini di guerra». Quali le imputazioni addotte?
Il reato di «cospirazione terroristica» contro il governo Usa, accusa generalizzata a tutti i detenuti a Guantanamo, tentato omicidio ed assistenza terroristica al nemico degli Stati uniti.
E le prove prodotte dal tribunale?
Vorremmo conoscerle anche noi della difesa. Ma in nome della «sicurezza nazionale, nessuno ha diritto di ottenere la documentazione segreta per le prove di incriminazione. È un sistema di tribunale militare come quello di «Fujimori», in Perù. Nella fase odierna non siamo ancora giunti alla fase procedurale, perché attualmente il nostro «Team» legale in uniforme ha fatto ricorso per provare l’illegalità totale giuridica di questi tribunali inventati dal governo americano.
Lei ritiene come il generale Randall Schmidt che il segretario alla difesa, Donald Rumsfeld, sia da ritenere «personalmente» coinvolto nella direttiva delle tecniche di tortura a Guantanamo?
Purtroppo mi è proibito parlare di questo. Ma la commissione del tribunale militare di Guantanamo venne creata dal Pentagono e da un gruppo di persone il cui unico interesse era quello dell’esecuzione di condanne arbitrarie per tutti coloro che erano stati incarcerati a Guantanamo. Creata dal segretario alla difesa Donald Rumsfeld e dai legali della Casa Bianca Alberto Gonzales e attuale ministro di giustizia e il legale Yoo (invitato alla università di Trento questo semestre). Costoro hanno redatto i cosiddetti «memorandum della tortura» per le due prigioni di Abu Ghraib, a Baghdad, e Guantanamo, a Cuba. Questo sistema alla «Fujimori» venne creato da coloro che hanno dettato tutti i criteri e le tecniche di tortura eseguite dal generale Jeffrey Miller.