Grassi sui soldati morti in Iraq

La morte di altri 4 soldati italiani in Iraq rende inderogabile la decisione del ritiro immediato del contingente italiano.

La guerra in Iraq, al di là delle dichiarazioni di Bush, Blair e Berlusconi non è mai finita.

Sono centinaia di migliaia i civili iracheni morti a causa di una sporca guerra fatta per il petrolio; infatti le armi di distruzioni di massa non sono mai state trovate.

Il governo Berlusconi porta per intero la responsabilità di questi 4 soldati uccisi.

Il centrosinistra (Margherita, maggioranza DS) ha sbagliato nei mesi scorsi a non lavorare assieme al movimento per la pace e la sinistra di alternativa per far rientrare urgentemente i militari italiani dall’Iraq.

Vista la tragicità degli ultimi avvenimenti, l’Unione dica una parola chiara chiedendo il ritiro immediato e, come ha fatto Zapatero, si impegni a realizzarlo quale primo atto in caso di vittoria elettorale.

Roma, 31 maggio 2005