Grande successo della manifestazione pacifista e antimperialista di Lisbona

Decine di migliaia di portoghesi hanno partecipato, il 20 novembre, alla manifestazione organizzata a Lisbona dalla Campagna “Pace si! Nato no!” per protestare contro lo svolgimento del vertice della NATO, convocato per approvare la nuova Concezione strategica dell’alleanza militare imperialista.

Massiccia è stata la partecipazione del Partito Comunista Portoghese, i cui militanti hanno trasformato Avenida da Liberdade in un mare di bandiere rosse. Al corteo, organizzato da oltre un centinaio di sigle pacifiste e ecologiste, che ha registrato l’adesione della grande centrale sindacale CGTP-IN (impegnata nella preparazione dello sciopero generale del 24 novembre), che era caratterizzato dalla presenza di striscioni contro la NATO e per la pace e di carri allegorici con bombe e missili di plastica, si sono aggiunti anche militanti di sigle anarchiche e del Bloco de Esquerda, nonostante questo non abbia aderito e neppure dato risalto alla Campagna “Pace si!NATO no!”, preferendo organizzare una sua (molto meno partecipata) manifestazione-concerto, il giorno precedente.

Nel comizio conclusivo hanno parlato Helena Barbosa, del Consiglio Nazionale Preparatorio del 17° Festival Mondiale della Gioventù e degli Studenti che si svolgerà in Sudafrica; la brasiliana Socorro Gomes, presidente del Consiglio Mondiale della Pace, Graciete Cruz della Confederazione Generale dei Lavoratori Portoghesi (il sindacato di classe CGTP-IN) e Rui Namorado a nome della Campagna “Pace si! NATO no!”. A conclusione della manifestazione l’attrice Maria do Ceu Guerra ha letto la dichiarazione finale contro la NATO e la sua politica di guerra.

La protesta è stata segnata dall’impressionante presenza delle forze di polizia, con decine di camionette e centinaia di agenti. Ma, nonostante la provocatoria dimostrazione di forza da parte del governo, non si sono registrati incidenti, e la manifestazione si è svolta in modo assolutamente pacifico, permettendo agli organizzatori di smascherare la campagna orchestrata dalla quasi totalità dei mezzi di comunicazione portoghesi, allo scopo di intimidire la popolazione e di creare un clima di paura e di isolamento dell’iniziativa pacifista.

Era presente alla manifestazione anche il candidato del Partito Comunista e dei suoi alleati alla presidenza della Repubblica, Francisco Lopes, che ha affermato che “in accordo con la Costituzione, la posizione del presidente della Repubblica non deve essere quella di favorire le aggressioni e la guerra, ma di intervenire perchè venga salvaguardata la pace”, aggiungendo che ciò
“implica lo scioglimento dei blocchi politico-militari, compresa la NATO”. Il vertice di Lisbona, ha concluso Lopes, “difende ora una concezione strategica che propone un intervento sempre più aggressivo in ogni parte del mondo”.