Gli Usa aiuteranno militarmente la Georgia contro la Russia?

Alla vigilia dell’incontro dei capi degli stati della CSI, il presidente della Georgia Eduard Shevarnadze ha minacciato le forze aeree russe, dichiarandosi pronto ad autorizzare l’esercito georgiano ad abbattere aerei ed elicotteri, nell’eventualità che attacchino obiettivi collocati nella gola del Pankisi. A sua volta, il rappresentante ufficiale del Ministero degli affari esteri della Georgia ha diffuso una dichiarazione, secondo cui, in caso di aggressione militare russa, Tbilisi rivolgerebbe una richiesta d’aiuto alla comunità internazionale. Sebbene il ministro della difesa della Federazione Russa, Serghej Ivanov abbia smentito la partecipazione di aerei militari russi ad incursioni, i rappresentanti americani segnalano la partecipazione a operazioni di questo tipo di elicotteri appartenenti al settore militare del Caucaso settentrionale. Per gli USA, dal punto di vista del diritto internazionale, ciò va considerato alla stregua di un’aggressione. Perciò gli Stati Uniti hanno ritenuto di prendere in considerazione la richiesta avanzata dalla Georgia, per ottenere la concessione di un urgente sostegno tecnico-militare.
Come ha comunicato ad APN una ben informata fonte militare, il ministro della difesa georgiano di è rivolto al Pentagono con la richiesta di invio di alcune decine di sistemi missilistici portatili antiaerei “Stinger” e di istruzione al loro uso di militari georgiani. In tempi ravvicinati gli “Stinger” arriveranno in Georgia da una della basi militari americane presenti in Turchia. Il loro trasporto aereo sarà effettuato, utilizzando un C-130 dell’aviazione USA.
Lo Stinger è un’arma abbastanza efficace, essendo in grado di abbattere oggetti in volo di qualsiasi tipo a una distanza di 3,5 chilometri.
M.G.