Giovanni Pesce, la “Resistenza senatrice a vita”

Caro direttore,
Ci sono compagni che militano nel nostro Partito fin dalla sua fondazione dopo essere stati per decenni protagonisti delle lotte del Pci e ancor prima combattenti per la libertà e animatori all’ interno di quel movimento di massa che fu la Resistenza. Tra questi compagni Giovanni Pesce è sicuramente uno dei più significativi, se non il più significativo.
Egli non appartiene politicamente solo al nostro Partito, Pesce appartiene a pieno titolo alla coscienza civile dell’ Italia repubblicana in qualità di costruttore della democrazia e di estensore, con i suoi scritti, di quei valori di tensione civile e morale che furono le robuste fondamenta della guerra di liberazione nazionale.
Pesce è passato dalla lotta ‹‹con la spada›› alla lotta ‹‹con la penna›› senza mai cedere a istinti autocelebrativi, tenendo sempre ben presenti le ragioni del suo impegno: la testimonianza e l’ estensione ferma e risoluta dei valori di democrazia che i comunisti portarono nel dibattito nato durante la Resistenza e sviluppatosi poi agli albori della Repubblica.
Tutti noi comunisti, ma anche tutti coloro che credono nella democrazia e nella libertà fatta di eguaglianza devono premere, manifestare con gli scritti e con le parole affinché Giovanni Pesce sia nominato Senatore a vita come riconoscimento per il contributo straordinario che egli ha fornito a questo nostro Paese oggi tanto martoriato dalle attuali forme impolitiche di governo politico. Va tenuto conto che il riconoscimento che noi chiediamo per il compagno Pesce non è un regalo che vogliamo fare a Lui, che pure meriterebbe ampiamente: nominare Giovanni Pesce Senatore a vita significa riaffermare a livello ufficiale e istituzionale che l’ Italia è con la Resistenza al nazi-fascismo, nonostante i biechi e striscianti tentativi di revisionismo storico oggi imperanti sia nel mondo accademico e degli studi ma anche nella scuola, nelle impostazioni politiche e nei tentativi egemonici delle destre governative.
Vogliamo Giovanni Pesce Senatore a vita perché vogliamo la Resistenza “Senatrice a vita”. E chiediamo questo riconoscimento al Presidente della Repubblica –anch’ egli partigiano- per riaffermare con forza la riconoscenza che il Paese tutto, deve a quei comunisti che si ingaggiarono in una lotta serrata e coraggiosa dei cui valori noi affermiamo la pressante attualità.

Marco Albeltaro
Capogruppo in Consiglio comunale a Cossato
Assessore alla Comunità montana delle Prealpi biellesi
Membro del Comitato politico regionale del Piemonte